La manifestazione si è conclusa prima delle 13 davanti agli uffici dell’assessorato, dove hanno preso la parola i precari dell’istruzione. Duemila persone – secondo gli organizzatori – appartenenti a generazioni diverse hanno fatto fronte comune. I ragazzi: “Noi la guerra non la paghiamo”. La protesta fra megafoni e TikTok. “Siamo una comunità dove tutti, noi e i docenti, devono avere voce”. Il sindacato: “Stanchi di precarietà e diritti calpestati”. L’Anpi: “Stanno riducendo gli spazi democratici” (foto Daniele Panato e Diego Morone)
IL VIDEORACCONTO di Daniele Panato