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TRENTO. Dopo la decisione delle organizzazioni sindacali del personale del comparto di sospendere le relazioni sindacali con Asuit, arriva la replica dell’Azienda sanitaria, che ricostruisce il percorso seguito negli ultimi mesi e rivendica l’avvio di una serie di interventi legati al nuovo contratto provinciale del 31 marzo 2026.
Asuit, nel comunicato diffuso oggi, sottolinea innanzitutto che gli aumenti previsti dal nuovo contratto sono stati riconosciuti al personale, sia per quanto riguarda le voci stipendiali continuative sia per le indennità legate ai diversi settori di attività. L’azienda riferisce inoltre che, nel giro di pochi mesi, il sistema è entrato a regime e sono stati corrisposti gli arretrati dovuti.
Parallelamente, secondo la ricostruzione di Asuit, la contrattazione decentrata è stata avviata il 10 aprile, appena dieci giorni dopo la firma del contratto provinciale. Il confronto è proseguito con un tavolo tecnico dedicato al nuovo regime del part time e con una serie di incontri tra maggio e luglio.
Proprio il 10 luglio è stato sottoscritto il nuovo contratto decentrato sul part time, con l'obiettivo di dare applicazione alle disposizioni introdotte dal contratto collettivo provinciale.
Tra gli altri interventi, Asuit segnala un accordo decentrato già concluso e pronto per la sottoscrizione relativo alle indennità per i nuovi lavoratori, in particolare infermieri e tecnici sanitari destinati a prendere servizio a Tione, Cavalese e alla Casa circondariale.
Per queste misure il contratto provinciale ha previsto risorse per 1,5 milioni di euro all’anno. La firma dell'accordo era programmata per il 4 settembre, ma non è stato possibile procedere, riferisce l'azienda, a causa della sospensione delle trattative da parte delle organizzazioni sindacali.
Restano inoltre sul tavolo diversi aspetti dell'applicazione del contratto provinciale. Asuit ricorda che per il 4 e il 18 settembre erano stati programmati ulteriori incontri sull'articolato predisposto dall'azienda, già discusso e, secondo la ricostruzione fornita, condiviso in parte nei suoi elementi sostanziali.
Tra i temi figurano la disciplina dell'orario di lavoro, la regolamentazione dei tempi destinati al cambio delle consegne e alla vestizione e svestizione del personale, oltre alle modalità di fruizione delle due giornate di ferie aggiuntive per i dipendenti con più di 60 anni e alle misure per favorire la conciliazione tra vita professionale e vita privata.
Sul fronte delle vestizioni e dei cambi consegna, l'azienda richiama inoltre un milione di euro di arretrati previsto dal contratto provinciale.
È proprio sulla base di questo percorso che Asuit respinge la lettura secondo cui le relazioni sindacali non avrebbero consentito di dare concreta attuazione al nuovo contratto. L'azienda sostiene che gli interventi già realizzati e quelli arrivati a uno stadio avanzato di definizione rappresentino elementi concreti dell'impegno nel dare applicazione al contratto attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali.
Ora l'auspicio dell'Azienda sanitaria è che il dialogo possa riprendere quanto prima, con l'obiettivo di completare il lavoro già avviato e arrivare a soluzioni che siano, secondo Asuit, equilibrate e concretamente applicabili, nell'interesse dei lavoratori e del funzionamento dei servizi sanitari.


