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CALDONAZZO. Maurizio Valentinotti resta alla guida della Fenalt per il quarto mandato consecutivo. La conferma è arrivata dal quinto congresso del sindacato, riunito alla Magnifica Corte Trapp di Caldonazzo, dove oltre cento delegati hanno fatto il punto sulle prospettive del lavoro pubblico in Trentino e sulle principali battaglie da portare avanti nei prossimi anni. Confermato anche Bruno Boschetti alla presidenza.
La Fenalt, che oggi conta oltre 3.300 iscritti e 160 delegati, si conferma il sindacato di maggioranza nel comparto delle autonomie locali. Un risultato che segna una crescita significativa rispetto al 2010, quando gli iscritti erano circa 1.500, e che porta con sé nuove responsabilità nella rappresentanza dei lavoratori.
Tra le priorità indicate da Valentinotti c’è la necessità di rafforzare il coordinamento tra le organizzazioni sindacali. «Una delle grandi sfide per il futuro della pubblica amministrazione trentina risiede proprio nella capacità dei sindacati di fare fronte comune», ha sottolineato il segretario generale, richiamando l’importanza di una maggiore collaborazione sui temi centrali della tutela del lavoro pubblico.
Sul fronte economico, uno degli obiettivi principali è recuperare il potere d’acquisto dei dipendenti pubblici, penalizzato dall’inflazione. In questo contesto si inserisce la proposta di introdurre una quattordicesima mensilità per il pubblico impiego trentino. L’iniziativa è stata sostenuta da una petizione che ha raccolto 11mila firme, consegnate all’Amministrazione provinciale nei giorni scorsi.
Accanto alla questione salariale, il sindacato punta a ottenere un maggiore riconoscimento delle competenze tecniche dei dipendenti e chiede alla Provincia un impegno più incisivo per rendere il lavoro pubblico attrattivo. Il calo demografico e la concorrenza del settore privato rendono infatti più difficile reperire personale e trattenere professionalità qualificate all’interno della pubblica amministrazione.
La crescita della Fenalt pone inoltre la questione del ricambio generazionale negli incarichi di vertice, indicato da Valentinotti tra gli obiettivi interni per il prossimo mandato. Per adeguare l’organizzazione all’aumento degli iscritti, delle competenze e dei servizi, il congresso ha deciso di portare a due il numero dei vicesegretari generali, affidando gli incarichi a Loris Muraro e Paolo Panebianco.
Confermata anche la Segreteria generale, composta da Andrea Busin, Paolo Panebianco, Loris Muraro, Masha Mottes, Marco Stefani, Paolo Zotta, Nicola Zuin e Michele Zonta. Il congresso ha così rinnovato la squadra dirigente chiamata ad affrontare le sfide del pubblico impiego trentino, con salari, riconoscimento professionale e capacità di attrarre nuovi lavoratori al centro dell’agenda sindacale.


