TRENTO. Recuperare il potere d’acquisto degli stipendi, rafforzare gli organici e rendere più attrattivo il lavoro pubblico. Sono le richieste avanzate da FP Cgil, Cisl Fp e Uil Fp del Trentino, che hanno convocato per giovedì 12 novembre un’assemblea generale unitaria dei comparti Autonomie locali e Sanità pubblica. L’appuntamento è in programma dalle 9.30 alle 13 nella Sala della Regione a Trento e coinvolgerà lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici provinciali.

L’iniziativa arriva mentre è in fase di definizione la manovra di bilancio provinciale per il 2027. Per le organizzazioni sindacali si tratta di un passaggio decisivo per ottenere risorse aggiuntive e dare risposte concrete a chi opera negli uffici, nei servizi e nei reparti. Dal 2021 i prezzi sono aumentati di oltre il 23%, secondo quanto riportato nel comunicato unitario, mentre negli ultimi mesi si registrano nuovi segnali di crescita dell’inflazione. Una dinamica che, secondo i sindacati, rischia di erodere gli aumenti salariali conquistati attraverso la contrattazione.

Alla Giunta provinciale e ad APRaN viene chiesto di inserire nella legge di bilancio 2027 risorse quantificate per recuperare il potere d’acquisto, a partire dal divario rispetto all’inflazione. Una richiesta che richiama gli impegni previsti dall’addendum al Protocollo 2024. L’obiettivo è anche introdurre elementi economici e salariali capaci di valorizzare il lavoro pubblico in Trentino.

Accanto agli stipendi, il tema degli organici. Le sigle chiedono un piano straordinario di assunzioni, la copertura integrale del turnover e la sostituzione tempestiva delle assenze e dei pensionamenti. Particolare attenzione viene riservata alla sanità pubblica, con riferimento ad ASUIT, e alle strutture residenziali delle Apsp, dove la carenza di personale viene indicata come un fattore di rischio per la qualità dei servizi ai cittadini.

Tra le altre richieste figurano l’attuazione del nuovo ordinamento professionale dei comparti, il riconoscimento delle competenze e delle responsabilità e l’applicazione degli accordi già sottoscritti sulle progressioni orizzontali e verticali, con procedure trasparenti e tempi certi. I sindacati chiedono inoltre che il buono pasto diventi cumulabile e spendibile in tutti gli esercizi commerciali del Trentino per il personale dei comparti interessati.

«Valorizzare il lavoro pubblico significa investire nell’autonomia», affermano i segretari generali delle organizzazioni sindacali. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, le maggiori entrate fiscali legate all’aumento dei prezzi, comprese quelle che restano sul territorio grazie all’autonomia, dovrebbero tradursi anche in un sostegno ai redditi e alla qualità dei servizi.