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TRENTO. Si allarga la frattura tra i sindacati della sanità trentina, Asuit e Provincia. Fp Cgil, Cisl Fp, Fenalt, Nursing Up e Uil Fp hanno deciso di sospendere anche la partecipazione alla riunione già convocata in Apran per il 24 settembre, dove era previsto il proseguimento del confronto sulla parte normativo-giuridica del contratto.
La decisione arriva dopo la conferma dell'interruzione delle relazioni sindacali con Asuit, già annunciata dalle organizzazioni dei lavoratori. Secondo le cinque sigle, le richieste avanzate nelle scorse settimane non avrebbero ricevuto risposte considerate sufficientemente rapide da parte della Giunta provinciale e dell'azienda sanitaria.
Alla base della nuova presa di posizione c'è anche l'incontro dei giorni scorsi con il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Secondo quanto riferiscono i sindacati, dal confronto non sarebbe emerso «né un cambiamento di passo né un ravvedimento» rispetto alle criticità sollevate. Le organizzazioni contestano in particolare quella che definiscono una sottovalutazione della portata della mobilitazione avviata negli ultimi mesi.
La protesta era partita anche dai continui blocchi informatici, ma per i sindacati il problema non si esaurisce nei malfunzionamenti dei sistemi. Le difficoltà tecnologiche vengono infatti indicate come una delle manifestazioni di un disagio più ampio tra il personale, che riguarderebbe le condizioni di lavoro e il funzionamento dei servizi.
È proprio sul rapporto con Asuit che le organizzazioni concentrano una parte delle loro critiche. Secondo Fp Cgil, Cisl Fp, Fenalt, Nursing Up e Uil Fp, in questi mesi le relazioni sindacali con l'azienda non si sarebbero svolte nelle condizioni necessarie per trasformare in atti concreti quanto discusso e definito in sede Apran.
Da qui la decisione di estendere lo stop anche al tavolo provinciale, almeno fino a quando, sostengono le sigle, non ci saranno condizioni per riprendere un confronto capace di produrre risultati concreti. Il timore espresso dai sindacati è che il lavoro svolto sul piano contrattuale possa rimanere senza attuazione.
C'è poi un'altra questione indicata come centrale: il futuro dei vertici di Asuit. I sindacati chiedono di conoscere quali siano le intenzioni rispetto alla guida dell'azienda sanitaria e quale sia il programma per il futuro. Nel comunicato le cinque organizzazioni parlano di un'assenza di indirizzo che, a loro giudizio, non sarebbe più compatibile con la situazione dei servizi e con le condizioni di lavoro del personale.
Per il momento, dunque, il confronto si ferma. La riunione Apran del 24 settembre non vedrà la partecipazione delle cinque sigle sindacali, mentre resta confermata l'interruzione delle interlocuzioni con Asuit.
Fp Cgil, Cisl Fp, Fenalt, Nursing Up e Uil Fp annunciano inoltre che definiranno nelle prossime settimane nuove iniziative di mobilitazione, comunicandone successivamente modalità e tempi. La vertenza della sanità trentina si prepara quindi a una nuova fase, mentre resta da capire se e quando sarà possibile riaprire il dialogo tra organizzazioni sindacali, azienda sanitaria e Provincia.


