TRENTO. Cgil, Cisl e Uil prendono le distanze dalla manifestazione contro il carovita annunciata a Trento per sabato 24 ottobre. In una nota unitaria, le tre confederazioni precisano di non essere coinvolte nell’iniziativa e sollevano dubbi sulla sua effettiva organizzazione, sottolineando che, al momento, non sono stati resi noti né i promotori né le motivazioni della mobilitazione.

Secondo i sindacati, l’annuncio potrebbe rivelarsi una notizia falsa, come altre circolate negli ultimi giorni sui social network, oppure trasformarsi in un’occasione per strumentalizzare le persone che decidessero di partecipare, esponendole anche al rischio di essere coinvolte in disordini.

«No a chi sta dietro l’anonimato», asseriscono.

Le tre organizzazioni ribadiscono il valore fondamentale del diritto di ogni cittadino a manifestare, ma richiamano allo stesso tempo l’importanza del rispetto delle regole democratiche e della trasparenza da parte di chi promuove iniziative pubbliche.

La presa di posizione arriva in un momento in cui molte famiglie, anche in Trentino, devono fare i conti con difficoltà economiche e con il peso crescente del costo della vita. Proprio per questo, secondo Cgil, Cisl e Uil, è necessario evitare che il disagio sociale e la frustrazione vengano utilizzati per finalità poco chiare.

I sindacati chiedono quindi di respingere ogni possibile strumentalizzazione legata a una mobilitazione i cui promotori, almeno finora, non si sono identificati pubblicamente. Resta ferma, conclude la nota, la tutela del diritto a scendere in piazza, che deve però accompagnarsi a responsabilità e chiarezza sulle ragioni della protesta.