TRENTO. Il rincaro dell’energia torna a pesare sul confronto tra sindacati e Provincia. Fp, Cgil, Cisl Fp e Uil Fp del Trentino rilanciano la piattaforma per il rinnovo del Ccpl  2025-2027 del comparto Autonomie locali, che comprende Provincia, Comuni, Comunità di Valle, Apsp e altri enti, e chiedono una convocazione urgente del tavolo di trattativa.

Al centro della richiesta c’è la perdita di potere d’acquisto dei salari, aggravata dall’aumento dei costi energetici e, più in generale, delle spese sostenute dalle famiglie. Per le organizzazioni sindacali il tema riguarda direttamente anche la capacità del sistema pubblico di continuare a garantire i servizi sul territorio.

Il primo passo indicato nella piattaforma è l’attuazione dell’addendum al Protocollo 2024, con la verifica dello scostamento tra l’Ipca programmata e quella effettivamente registrata e la conseguente individuazione delle risorse necessarie a tutelare il valore reale delle retribuzioni.

Ma sul tavolo ci sono anche altre richieste. I sindacati chiedono l’introduzione dell’Assegno Trentino, pensato per rafforzare la componente economica territoriale dei contratti e tenere conto delle specificità del territorio e del costo della vita.

Un altro capitolo riguarda le indennità, a partire da quella chilometrica, per la quale viene chiesto un adeguamento alla luce dell’aumento dei carburanti. La richiesta riguarda anche le indennità di reperibilità, festive e notturne, con l’obiettivo di riconoscere maggiormente il disagio e le responsabilità legate a queste condizioni di lavoro.

Tra le proposte figura inoltre una maggiore strutturazione del lavoro agile e del co-working per tutte le attività compatibili. L’idea è quella di utilizzare anche sedi pubbliche territoriali condivise, riducendo gli spostamenti e i relativi costi e favorendo, allo stesso tempo, la conciliazione tra vita privata e lavoro.

Infine, la piattaforma prevede un intervento sul buono pasto, che secondo le organizzazioni sindacali dovrebbe essere esteso a tutto il comparto, con un valore aggiornato, la possibilità di cumulazione e una rete di utilizzo più ampia, anche attraverso card o strumenti digitali.

«Non chiediamo privilegi, ma il riconoscimento del valore del lavoro pubblico trentino», sottolineano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, che evidenziano il ruolo svolto quotidianamente dai dipendenti pubblici nel garantire i servizi alle comunità.

Ora l’attesa è per la convocazione da parte della Provincia. I sindacati ribadiscono la disponibilità al confronto e chiedono che il tavolo venga riaperto in tempi rapidi, per affrontare il rinnovo contrattuale e le misure necessarie a contrastare l’erosione del potere d’acquisto.