TRENTO. Il caro vita cambia anche il modo di lavorare e, secondo la Uil Fp del Trentino, deve cambiare di conseguenza anche la contrattazione del pubblico impiego. Il sindacato torna a sollecitare Provincia autonoma di Trento e Apran sulla revisione del contratto collettivo provinciale di lavoro 2025-2027 delle Autonomie locali, chiedendo in particolare un rafforzamento dello smart working e un aggiornamento complessivo delle indennità accessorie.

La richiesta arriva dal segretario generale della Uil Fp del Trentino Andrea Bassetti e dalla responsabile del settore Comuni e Comunità di Valle Elena Aichner, che richiamano l'attenzione sull'aumento dei costi sostenuti quotidianamente dai lavoratori pubblici. «Carburanti oltre i due euro, indennità accessorie ferme da anni e costi familiari in crescita», sottolineano, chiedendo che gli strumenti contrattuali tengano conto delle condizioni economiche attuali.

Il riferimento è anche alla trattativa per la revisione del Ccpl 2025-2027, già avviata e successivamente rallentata. Tra le priorità indicate dal sindacato c'è il lavoro agile negli enti delle Autonomie locali.

L'accordo sottoscritto in Apran il 21 settembre 2022 prevede ordinariamente fino a due giornate settimanali di smart working. Per la Uil Fp si è trattato di un passaggio importante, ma dopo quattro anni sarebbe necessario verificarne l'applicazione e, dove possibile, ampliarne l'utilizzo.

A sostenere la richiesta c'è anche il tema dei costi degli spostamenti. Il sindacato mette a confronto il prezzo del gasolio del settembre 2022, quando il self service si attestava intorno a 1,76-1,79 euro al litro, con l'attuale riferimento di 2,19 euro. Per un pieno da 50 litri, il calcolo proposto dalla Uil Fp porta così da circa 89 euro a quasi 110 euro, con una differenza di oltre 20 euro.

Un aumento che, secondo il sindacato, pesa soprattutto sui lavoratori che abitano nelle valli e devono percorrere quotidianamente molti chilometri per raggiungere il posto di lavoro. Da qui la richiesta di considerare lo smart working come uno strumento ordinario dell'organizzazione del lavoro, naturalmente nei casi in cui le mansioni lo consentano e senza compromettere i servizi ai cittadini.

«Non significa lavorare meno, ma lavorare diversamente», sostiene la Uil Fp, indicando nella riduzione degli spostamenti e nell'utilizzo delle tecnologie alcuni degli elementi sui quali intervenire.

Ma la partita non riguarda soltanto il lavoro a distanza. L'altra richiesta riguarda le indennità accessorie del personale delle Autonomie locali, che secondo il sindacato non avrebbero seguito adeguatamente l'aumento del costo della vita e la crescita delle responsabilità professionali.

Nel mirino ci sono, tra le altre, le indennità per reperibilità, lavoro festivo, notturno e festivo-notturno, disagio, responsabilità e specifiche funzioni professionali, oltre agli istituti che riguardano la Polizia locale, compresa l'indennità dei coordinatori.

La Uil Fp chiede quindi una ricognizione complessiva delle diverse voci previste dal contratto, individuando quelle che avrebbero perso valore reale e destinando alla contrattazione le risorse necessarie per aggiornarle.

Un esempio indicato dal sindacato è quello della reperibilità, che impone al lavoratore di organizzare la propria vita privata in funzione della disponibilità immediata. Lo stesso ragionamento viene applicato al lavoro domenicale, festivo e notturno e ai servizi essenziali garantiti al di fuori dell'orario ordinario.

Particolare attenzione viene dedicata ai coordinatori della Polizia locale, per i quali, secondo Bassetti e Aichner, responsabilità organizzative e complessità operative sarebbero aumentate senza un analogo adeguamento delle indennità.

La proposta della Uil Fp non è quella di introdurre bonus temporanei o interventi una tantum, ma di intervenire attraverso la contrattazione per aggiornare in modo strutturale gli strumenti economici.

Sul tavolo viene chiamato anche il ruolo dell'Autonomia speciale del Trentino. Secondo il sindacato, le prerogative dell'autonomia dovrebbero tradursi nella capacità di costruire risposte specifiche anche sul piano contrattuale e organizzativo.

Smart working e revisione delle indennità vengono così presentati dalla Uil Fp come due facce della stessa questione: da una parte ridurre, quando possibile, i costi degli spostamenti; dall'altra riconoscere economicamente chi deve garantire la presenza, la reperibilità, il lavoro notturno e festivo o assume particolari responsabilità.

«Non si può chiedere ai lavoratori di essere moderni, flessibili, disponibili e sempre più responsabili mantenendo ferme le regole economiche del passato», affermano Bassetti e Aichner, chiedendo ora un'accelerazione del confronto sul contratto delle Autonomie locali.