La media è tra le più alte d’Italia, con una media nazionale che si ferma a 2.755,09 euro aò mese. Pesano sulle famiglie casa e trasporti ma si risparmia sull’alimentazione.
Oggi, 10 dicembre, è ripreso il dialogo per elaborare azioni di rilancio dell'economia locale e del potere d'acquisto dei lavoratori. Cgil Cisl e Uil del Trentino chiedono maggiori attenzioni su mercato del lavoro e sgravi fiscali selettivi, ricordando che in Trentino i salari restano stagnanti e sotto la media del nord Italia
Ieri si è riunito il tavolo di confronto sul tema salariale: i vertici della Provincia hanno incontrato le categorie economiche e le sigle sindacali. E i dati non sono buoni: «È un'emergenza, così non siamo attrattivi»
I risultati dell’indagine curata dall'Ufficio Studi e ricerche della Camera di commercio. Più dell'85 per cento spiega di non prevedere l'acquisto di un'autovettura e il 90% di un'abitazione. L'83,3 per cento dei trentini dichiara infatti di acquistare prodotti (specialmente alimentari) a chilometro zero: l'80 per cento li compera almeno una volta in settimana. Solo per il 18,9% si tratta di una scelta di consumo occasionale
Nel 2022 in provincia un lavoratore ha guadagnato in media 92 euro al giorno e un «collega» in Alto Adige 106, la retribuzione è più bassa anche della media nazionale. L'appello della Cgil alla Provincia: si cominci con i rinnovi contrattuali
Obiettivo della mobilitazione del 12 dicembre invitare nuovamente la Provincia a occuparsi subito del rilancio di ambiti quali sanità, case di riposo, Comuni, assistenza e terzo settore. Chiesti anche interventi per migliorare i salari: in Trentino potere d'acquisto dei lavoratori ormai fra i più bassi del Nordest Italia
I numeri trentini dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero delle Imprese e delle imprese e del made in Italy. Nel carrello dei 41 prodotti più utilizzati l’aumento medio è del 9,28 per cento. Il direttore del Centro ricerca e tutela consumatori, Carlo Biasior: “Vanno preferite le filiere corte, perché hanno molti meno intermediari”
Oltre duecento delegati di Cgil e Uil hanno partecipato all'assemblea al teatro San Marco di Trento, indetta in vista dell'astensione di otto ore che scatterà a livello nazionale, prima nel settore pubblico e una settimana più tardi nel privato. Si denuncia l'inazione del governo su carovita, salari e contratti: "Nell'ultimo triennio i prezzi sono cresciuti del 15%, i lavoratori hanno perso due mensilità in un anno"
Al confronto con Verona, Trento risulta più cara per i servizi e i beni accessori. L'Istat calcola un aumento dei prezzi degli alimentari del 10,7 per cento come media nazionale rispetto allo scorso anno, a livello provinciale la crescita è del 9,5
Le discussioni di questi giorni sul reddito minimo arrivano per le fasce più fragili già tardi, rispetto alle aspettative. Anche chi ha un lavoro rischia di scivolare nella povertà. Da noi va peggio che nel resto del Nordest
Il dato del rapporto diffuso oggi, 6 giugno, da Confesercenti indica per la regione una spesa di 3.450 euro mensili in media, appena dietro a Trento e Bolzano si collocano la Lombardia e il Lazio, ultimi posti per Sicilia, Calabria e Puglia
Anche la lotta alla precarietà e la questione fiscale al centro della grande assembela di ieria, all'auditorium dell'Arcivescovile di Trento, che ha visto riuniti 500 delegati di Cgil, Cisl e Uil. Chieste azioni più incisive anche alla Provincia della quale si contesta la variazione di bilancio
Sull'altro fronte della classifica, la città più virtuosa d'Italia in termini di spesa aggiuntiva più bassa è Potenza, con l'inflazione più bassa del Paese (+4,8%) e dove in media si spendono "solo" 948 euro in più
I coltivatori diretti denunciano: “In Italia siamo di fronte a manovre speculative con un deciso aumento delle importazioni di grano duro dal Canada dove il grano viene coltivato secondo standard non consentiti inEuropaper uso del glifosate nella fase di preraccolta”
Lo denuncia il Codacons, che ha messo a confronto i listini del 2022 con quelli praticati oggi per i prodotti tipici della Pasqua, scoprendo che gli aumenti dei prezzi in alcuni casi superano addirittura il 70%
Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,927 euro/litro (servito 2,191), gasolio self service 1,861 euro/litro (servito 2,135), Gpl 0,889 euro/litro, metano 1,786 euro/kg, Gnl 1,579 euro/kg
Cgil, Cisl e Uil: "L'aumento dei prezzi si concentra su alimentari e beni di largo consumo, dunque colpisce le famiglie più fragili e a reddito fisso. Da mesi sollecitiamo un confronto per definire una politica dei redditi che dia sostegno alle componenti più esposte della nostra comunità"
Cgil, Cisl e Uil dicono basta: “Con un’inflazione che in Trentino è data saldamente nel triennio sopra il 15%, con oltre la metà dei lavoratori dipendenti senza rinnovo contrattuale e quindi con un potere d’acquisto in caduta libera per le famiglie della nostra provincia, scelte che vanno nella direzione di rafforzare i privilegi invece che rimuoverli sono inaccettabili”
Mario Cerruti (Cgil): “Diverse aziende ci hanno già avvisato che il ricorso alla cassa sarà molto probabile, a meno che non cambi la prospettiva da qui a breve”
L'ultimo ritocco, risalente ai primi giorni di febbraio, ha portato i tassi attorno al 3 per cento. E per marzo la presidente della Bce Christine Lagarde ha annunciato un nuovo rialzo di mezzo punto
La spesa annua media si assesta sui 1.769 euro a famiglia in Italia. Arera spiega che per i clienti in regime di maggior tutela il prezzo ora è 68,37 euro a megawattora
Rinascita Rovereto e Onda Civica parlano di speculazioni e lanciano l’allarme: «O si fa qualcosa oppure i cittadini sono pronti allo sciopero del pagamento delle bollette, specie per i condomini Itea»
A dicembre l’inflazione in Trentino torna sopra la media nazionale e sfiora il 12%. Cgil, Cisl e Uil preoccupate: “Vanno adeguate tutte le misure
di welfare per recuperare l’inflazione del 2021 e del 2022”
Fugatti e Spinelli: in queste settimane stanno arrivando a 130 mila famiglie trentine i 180 euro in bolletta, ma altri 100 mila utenti resteranno esclusi se le società non si accrediteranno