Il Land Rover Defender 110, allestito per il soccorso in ambienti difficili, sarà impiegato su un vasto territorio che va dalla Piana Rotaliana fino a Predaia
Il Soccorso alpino li ha localizzati e riportati al sicuro senza necessità di cure. L’intervento ha richiesto circa un’ora e mezza di cammino dai soccorritori
Squadre miste composte da Soccorso Alpino, vigili del fuoco volontari, Corpo Forestale e unità cinofile hanno simulato la ricerca di due persone disperse. L’attività ha coinvolto operatori del Basso Trentino con manovre di recupero e coordinamento tra diversi enti di Protezione civile
Riva del Garda, dalla parete dello Scudo alla ferrata Che Guevara, squadre ed elicottero sono stati impegnati tra la serata di ieri e la tarda mattinata. Diverse persone recuperate, una climber e un’escursionista trasferite al Santa Chiara
Il lavoro con Alessandro Berti di Storo, cinofilo della Guardia di Finanza: “Lì ho compreso l'importanza di un cane negli interventi e anche la rarità di questo servizio”. La scelta di un pastore tedesco grigione: “Il cane è mio, ma al servizio del soccorso. Non è come lo zaino che a casa appoggi lì: richiede spazio, tempo e cure”
L’allarme è scattato intorno alle 21 di ieri, 12 aprile, quando i due hanno contattato il numero unico 112 dopo aver perso l’orientamento in una zona delicata del sentiero, caratterizzata da ghiaioni e salti di roccia
Il bilancio di un anno di attività dei 766 operatori attivi. L’escursionismo si conferma l’attività più a rischio, seguita da mountain bike e alpinismo. Nel 2025 909 persone ferite, 634 illese e 51 decedute
Doppio soccorso nella giornata di oggi, sabato 28 marzo: uno nella zona di Palù del Fersina, l’altro in località Val del Pintarel, sopra Susà di Pergine. Entrambe le persone sono state stabilizzate sul posto e portate al Santa Chiara
Completato l’allestimento dell’area dedicata alle esercitazioni delle squadre di emergenza impegnate negli interventi in ambiente innevato. Il campo consente simulazioni realistiche anche in stagioni con poca neve, grazie all’utilizzo di accumuli artificiali. L’accesso è riservato esclusivamente alle attività organizzate per garantire condizioni di lavoro e sicurezza controllate
Erano state comprati 1.200 capi a fronte di una necessità di 850. L'importo, ora confermato, da risarcire al soccorso alpino trentino è pari alla spesa eccedente sulla somma totale di 148.800 euro
Siglata una convenzione per gestire eventuali emergenze sul nuovo impianto a fune di Melinda. Previsti interventi dedicati e un programma annuale di esercitazioni congiunte coinvolgimento di Soccorso alpino e Vigili del fuoco. La prima prova ha simulato scenari complessi su acqua, strada e aree industriali
La struttura, moderna e funzionale, diventa il nuovo centro operativo e formativo del CNSAS in Italia. Il presidente: "Un punto di riferimento per il coordinamento delle nostre attività in tutta Italia, a supporto delle migliaia di tecnici che ogni giorno garantiscono interventi tempestivi e sicuri in montagna e in tutti gli ambienti impervi"
L’uomo, anni, era scomparso il 1° ottobre dopo una passeggiata in montagna. Il corpo è stato individuato da un soccorritore della stazione Vallagarina in una zona impervia. Secondo le prime ipotesi, sarebbe scivolato sulle rocce bagnate durante il rientro
La prima prova si è svolta in valle dei Laghi con una prova dedicata all’arrampicata su roccia. A provarci erano 75, di cui 15 donne. Il prossimo test in inverno, in ambiente innevato
Stamattina la chiamata al 112 da parte dei familiari. L’uomo aveva deciso di fare due passi ma è caduto riportando un politrauma. Coinvolti nelle ricerche 25 uomini del Soccorso alpino insieme alle unità cinofile
Paura per una giovane di Pescantina colta da malore a quota 1400 metri mentre era in cammino con un gruppo di amici. L’intervento del Soccorso alpino di Ala si è concluso poco prima di mezzanotte, con la donna affidata alle cure dell’ambulanza (foto Soccorso alpino)
Arrivati sul posto alle 20.30 e constatata la complessiva non gravità sanitaria della situazione, i quattro escursionisti sono stati riaccompagnati a valle a piedi dalle due squadre di operatori, mentre un'autoambulanza veniva inviata a Malga Canali per prendere in consegna l'infortunato. L'intervento si è infine concluso attorno alla mezzanotte.
La donna è stata ritrovata poco dopo la mezzanotte in località Zeller, infreddolita ma in buone condizioni. Soccorsa e rifocillata dalle squadre, è stata trasportata all'ospedale di Tione per gli accertamenti del caso.
Il compagno di cordata è stato invece riaccompagnato alla base della parete dal secondo tecnico di elisoccorso per poi rientrare successivamente a valle in autonomia
L'allarme è stato lanciato immediatamente da un testimone presente sul posto, che ha contattato il Numero Unico per le Emergenze 112. La Centrale Unica di Trentino Emergenza ha attivato la stazione di Pinzolo del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino
Il primo di cordata, un 39enne residente a Schio (Vicenza), è caduto riportando un trauma all'arto inferiore. La compagna, una coetanea residente a Mirano (Venezia), è stata colpita da un sasso alla gamba
Intervento del Soccorso alpino nella notte alla base dell’ultimo pozzo: i 4 emiliani erano entrati alle 10 di mattina e dopo 10 ore di esplorazione non erano ancora usciti (foto Soccorso alpino)