PHOTO
TRENTO. Tre richieste di aiuto nell'arco di poche ore, ma nessuna ha richiesto l'intervento delle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. È il bilancio della serata di ieri, quando la Centrale Unica di Emergenza 112 ha gestito tre diverse situazioni che hanno coinvolto escursionisti illesi, tutte risolte senza operazioni di recupero. L'episodio offre lo spunto per un nuovo richiamo alla prudenza e alla corretta pianificazione delle escursioni in montagna.
Il primo allarme è arrivato intorno alle 20.30 dalle Dolomiti di Brenta. Due escursionisti stranieri, dopo aver percorso la ferrata delle Bocchette Centrali, stavano scendendo dal rifugio Brentei lungo il sentiero Violi, itinerario che non conoscevano. Affaticati e disidratati, hanno contattato il 112 perché in difficoltà nel proseguire la discesa. Un tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino li ha seguiti telefonicamente fino al rifugio Casinei, dove era stata predisposta assistenza. I due hanno però deciso di proseguire autonomamente fino a Vallesinella, senza fermarsi.
La seconda richiesta è giunta verso le 23 dalla zona di Passo San Nicolò, sopra Pozza di Fassa. Due escursionisti stranieri che stavano trascorrendo la notte in tenda, nonostante l'allerta meteo, si erano allontanati dall'accampamento senza gli zaini per ripararsi dal temporale. Spaventati e infreddoliti, hanno chiesto aiuto. Dopo una valutazione della situazione e del previsto miglioramento delle condizioni meteorologiche, gli operatori li hanno rassicurati telefonicamente. I due hanno quindi deciso di rientrare alla tenda e trascorrere lì la notte.
L'ultima chiamata è arrivata attorno alla mezzanotte dal parcheggio del Fontanino, nel territorio di Peio. Due escursionisti, stanchi al termine della giornata e impossibilitati a trovare un taxi, hanno riferito di non avere un abbigliamento adeguato per trascorrere la notte all'aperto. In questo caso sono intervenuti i Vigili del Fuoco volontari della zona, che li hanno accompagnati a valle.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ricorda che il Numero Unico di Emergenza 112 deve essere utilizzato esclusivamente in presenza di situazioni di reale pericolo o quando non sia possibile rientrare autonomamente in sicurezza. Ogni attivazione comporta infatti l'impiego di personale e mezzi che potrebbero essere necessari per soccorrere persone ferite o in imminente pericolo di vita.
Prima di partire per un'escursione è fondamentale pianificare con attenzione l'itinerario, consultare le previsioni del tempo, scegliere un equipaggiamento adeguato, portare con sé acqua e viveri sufficienti e valutare con realismo la propria preparazione fisica e i tempi necessari per completare il percorso. Una preparazione accurata, sottolinea il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, resta il primo strumento di sicurezza per vivere la montagna senza rischi evitabili.


