I risultati più recenti confermano la presenza di sostanze inquinanti, tra cui piombo organico e altri composti già noti da tempo, ma – secondo Appa – il quadro della falda appare sostanzialmente stabile rispetto agli anni passati
La presidente Giulia Bortolotti rilancia le richieste di delucidazioni sul Piano di utilizzo delle terre presentato da Rfi al ministero. «Ci erano state promesse risposte scritte e siamo convinti che i cittadini meritano chiarezza. Anche perché, nel frattempo sono emerse questioni importanti e all'epoca ancora sconosciute: per esempio, dell'inquinamento nell'area ex Filzi»
Palazzo Geremia rivolge a Rfi e a Italferr una nuova domanda, nel segno della trasparenza, alla vigilia dell’avvio del mega cantiere che bucherà la Marzola e proseguirà circa tre anni
Ex Sloi ed ex Carbochimica, il Consorzio di sviluppo e bonifica si oppone alle attività di indagine del suolo che erano state programmate in questi giorni per le verifiche del soil gas (vapori provenienti dai terreni inquinati) come prescritto dal Comune. Si procederà regolarmente, invece, con il cantiere pilota, che partirà il 16 agosto
Il fronte notav deposita un'integrazione all'esposto già presentato in procura della Repubblica: «Si vuole che la gravità dell'inquinamento emerga solo a lavori iniziati. Significa mettere in pericolo l'intera città svolgendo lavori di sbanco e di movimentazione»
Si è svolta anche una manifestazione alla rotatoria del Bren center: rilanciata la richiesta di nuove verifiche, si temono gli effetti delle sostanze che potrebbero uscire dal sottosuolo in seguito agli scavi
Piombo tetraetile, sodio e idrocarburi volatili: dopo lo stop invernale, la ditta riprende gli scavi ma le «iniezioni» di cemento per impermeabilizzare non sono proprio quello che ci si aspettava
Presidente e sindaco hanno incontrato il Commissario dell’opera, Paola Firmi: fra le ipotesi procedurali l’occupazione temporanea e acquisizione delle aree
Stavolta viene da Roma la richiesta di maggiori informazioni: preoccupa il piombo nell’area Sloi, si rileva che «non esiste una analisi del rischio», e timori anche per la roccia sopra via Malvasia, «a rischio di crollo»
È risultato fondamentale, per la questione deei terreni contaminati di Trento nord, il confronto avuto dal presidente della Provincia Fugatti e dal sindaco Ianeselli con l'amministratrice delegata della società ferroviaria, Vera Fiorani, e con la commissaria straordinaria per il quadruplicamento della linea del Brennero, Paola Firmi
Il sindaco Ianeselli: "Il parere positivo sarà subordinato a una serie di condizioni precise, si dovraà tener conto dei progetti di noifica in atto, di futuri interventi nelle aree adiacenti e della necessità che lo scavo avvenga in totale sicurezza per lavoratori e cittadini"
Ancora critiche al progetto: il consigliere provinciale Paolo Zanella ha presentato la richiesta di un momento istituzionale d'informazione sul tema rovente della bonifica dei terreni ex Sloi ed ex Carbochimica
In Consiglio comunale a Trento la discussione sul progetto Tav: dall’annuncio di una «galleria lunghissima» fino a Salorno, alle perplessità sui terreni inquinati