TRENTO. Dal 1994 l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA) monitora in modo costante la falda di Trento nord, area da tempo interessata da fenomeni di contaminazione storica. Dal 2022 la frequenza dei prelievi in alcuni piezometri è stata intensificata, in particolare con l’avvio dei lavori di bonifica delle Rogge demaniali e con i monitoraggi collegati al progetto del bypass ferroviario.

La Provincia autonoma di Trento ha diffuso una nota per chiarire la situazione relativa all’inquinamento dei terreni e delle acque di falda a Trento nord.

Il monitoraggio condotto da RFI, spiega piazza Dante, i cui dati vengono pubblicati periodicamente sul sito dell’Osservatorio ambientale, ricalca diversi punti di misura storici e ne introduce di nuovi, soprattutto all’interno dello scalo Filzi e dell’area Sequenza.

I risultati più recenti confermano la presenza di sostanze inquinanti, tra cui piombo organico e altri composti già noti da tempo, ma – secondo APPA – il quadro della falda appare sostanzialmente stabile rispetto agli anni passati. Le fluttuazioni rilevate sarebbero legate ai cicli stagionali e non emergono variazioni tali da richiedere comunicazioni di emergenza agli enti competenti, che ricevono regolarmente gli stessi dati e hanno già adottato le misure conseguenti. I valori di piombo organico, secondo l’ultimo report RFI, risultano al di sotto dei picchi storici.

Per quanto riguarda la distruzione di due piezometri di controllo, APPA ha ricevuto notizia del danneggiamento il 1° luglio e ha ordinato il 3 luglio la verifica immediata dello stato dei punti di misura e il loro ripristino. Gli interventi, eseguiti dal Consorzio Tridentum, si sono conclusi nel mese di agosto e il monitoraggio è ripreso regolarmente.

APPA sottolinea infine che la pubblicazione online dei dati da parte dell’Osservatorio garantisce una comunicazione “rapida e trasparente” delle informazioni ambientali raccolte da RFI, Italferr e Consorzio Tridentum. La pubblicazione sul sito dell’Agenzia richiede invece più tempo, poiché i dati vengono prima sottoposti a validazione e controanalisi.

Un sistema, questo, che — osserva APPA — ha consentito anche al consigliere interrogante di accedere in modo diretto ai report e alle informazioni aggiornate.