TRENTO. Anche se i margini di manovra sembrano assottigliarsi, non si fermano le iniziative per mettere a fuoco criticamente il grande progetto della circonvallazione ferroviaria a Trento, con il tunnel della Marzsola e la demolizione di una serie di edifici nell'area di via Brennero.

Ma a preoccupare sono anche le aree un tempo occupate da industrie chimiche a Trento nord e non ancorta bonificate.

In proposito, il consigliere provinciale Paolo Zanella (Futura) ha presentato la richiesta di organizzazione di una conferenza d'informazione per trattare il tema della bonifica delle aree inquinate ex Sloi, ex Carbochimica di Trento.

L'istanza segue il deposito del progetto di fattibilità tecnico economica (Pfte) e della documentazione per la valutazione di impatto ambientale (Via) per la circonvallazione ferroviaria di Trento da parte di Rfi.

"Il Pfte e la Via della circonvallazione di Trento affrontano la questione del passaggio nelle aree inquinate dell'ex Sloi ed ex Carbochimica, visto che da progetto, in quel tratto, i due binari dei treni merci passeranno in trincea, verrà aggiunto un binario della ferrovia Trento-Malè-Mezzana e alcune rogge demaniali dovranno essere spostate", afferma il consigliere provinciale, rilevando l'importanza di "portare all'attenzione dei consiglieri e delle consigliere provinciali le evidenze sullo stato d'inquinamento dell'area, il progetto di disinquinamento delle rogge e quello di Rfi per bonificare le aree dove passerà l'infrastruttura ferroviaria".

La richiesta è stata firmata anche dalla consigliere Sara Ferrari (Pd) e dal consigliere Alex Marini (Gruppo misto).