Alfonso Russo ha raccolto negli ultimi anni decine di denunce. Richiedeva le suite più belle, godeva di extra, svuotava i frigo bar per poi allontanarsi senza pagare. Così ha fatto anche all'hotel Olympic in Val di Fassa
L'articolo 669 bis del codice penale punisce «chiunque esercita l'accattonaggio con modalità vessatorie o simulando deformità o malattie o attraverso il ricorso a mezzi fraudolenti per destare l'altrui pietà». E sarebbe proprio questo il caso visto che per raccogliere denaro - sono stati sequestrati 85 euro - facevano leva sulle necessità di bambini oncologici, bambini impegnati a vincere la loro battaglia contro il tumore
L’azienda sanitaria segnala l’aumento di messaggi ingannevoli che invitano a chiamare numeri con prefisso 89 e si dice assolutamente estranea, chiarendo di non usare quelle numerazioni. Ai cittadini l’invito a cancellare gli sms e a segnalare i casi alle forze dell’ordine
Un uomo è finito a processo per circonvenzione di incapace dopo la denuncia della nipote ai carabinieri. Il nonnino aveva nominato suo erede universale un conoscente ma l'affetto tra i due è emerso solo in dibattimento
Sarebbero migliaia i raggirati, con cifre - in alcuni casi - da capogiro. Secondo le numerose testimonianze raccolte dalla "iena" Luigi Pelazza, si parla di diversi milioni di euro sottratti
A processo l'amico settantenne, la figlia di quest'ultimo e la badante quarantenne cubana. Accusati di aver approfittato dello stato di infermità psichica dell'uomo. Con i soldi ricevuti avrebbero acquistato anche case e auto. Alla vittima, parte civile, sono rimasti 4 mila euro; chiesti 2 milioni e 600mila euro tra danni patrimoniali e morali
La tecnica dei delinquenti si evolve con sms, spoofing e telefonate da numeri camuffati. I truffatori simulano avvisi antifrode e spingono le vittime a eseguire bonifici istantanei
La vicenda, però, ha avuto dei seri risvolti anche in sede penale, con l'apertura di un fascicolo da parte della Procura a carico della 47enne e del suo compagno, accusati di circonvenzione di incapace in concorso
L'indagine su quanto accaduto tra 2014 e 2024 procede con l'audizione, tra gli altri, di dirigenti ed ex dirigenti dell'istituto: gli inquirenti vogliono capire se e come siano stati effettuati i controlli sull'attività del consulente, e a quanto ammonti il danno cagionato (si ipotizza diversi milioni di euro)
Si sono finti dipendenti di una nota azienda per ottenere camere senza pagare. Hanno mostrato un bonifico inesistente e poi sono spariti alla fine della settimana. La proprietaria ha sporto denuncia e le indagini hanno portato all'identificazione della coppia
La comunicazione con l'ordine di effettuare i bonifici era arrivata agli uffici amministrativi attraverso un indirizzo "gmail" e non da quello ufficiale della ditta. Era il periodo del lockdown e gli impiegati lavoravano da casa
Con un complice ha dato pietre contraffatte a garanzia del denaro investito. Gli interessi promessi alla vittima non sono mai arrivati. L'imputato ha fatto ricorso contro la somma, ma per i giudici dovrà mettere mano al portafoglio: “È un soggetto in età lavorativa ed è inserito in un contesto lavorativo"
Quattro imprenditori condannati definitivamente per aver creato un intreccio di fusioni societarie e compravendite fittizie tra sei aziende distribuite dal Nord al Centro Italia
Il truffatore aveva simulato il pagamento tramite app durante l'acquisto di un robot da 500 euro. I carabinieri hanno recuperato l'elettrodomestico e lo hanno restituito alla vittima
Tramite l’invio di e-mail fraudolente, gli utenti vengono invitati a cliccare su un link che li indirizza ad una pagina internet in cui viene richiesto l'inserimento di un codice presente nella e-mail.
Ieri la prima udienza davanti al giudice Borrelli. L'imputato, Salvador Alejandro Llinas Onate in videocollegamento dal carcere spagnolo in cui è detenuto. Amministratore di Auto Click Italia con sede in via Brennero, è accusato di aver venduto o «distratto» i veicoli. Calcolata un'evasione di circa 30 milioni di euro
Dalla sua denuncia sono partite le indagini, che hanno portato all'identificazione dell'uomo di Napoli che, con identità pure falsa, aveva consegnato l'assegno contraffatto e contestualmente si era portato via il Rolex
“Ribadiamo – si fa sapere dalla Federazione provinciale dei Vigili del fuoco volontari – che si tratta di una truffa e che i corpi dei vigili del fuoco volontari, presenti capillarmente su tutto il territorio provinciale, non promuovono iniziative di questo tipo”
Nei guai anche un avvocato che avrebbe pagato 1.000 euro per un suo cliente. La truffa era stata organizzata per ottenere contributi pubblici e consegnare false certificazioni con esito positivo a soggetti condannati inseriti in programmi di messa alla prova e di lavori di pubblica utilità
Tutto ha avuto inizio venerdì scorso, quando l'imprenditore, proveniente dalla Liguria, si trovava in vacanza a Campiglio. Le forze dell’ordine sono riuscite a recuperare tutta la somma versata dalla persona truffata
Beni per olltre tremila euro erano stati sottratti con l'inganno a una donna residente in città, il presunto responsabile, un 55enne, è stato individuato e arrestato a Padova dalla squadra mobile trentina
L’uomo, un 55enne napoletano, aveva triffato una trentina di 54 anni, che però ha subito dato l’allarme: il sospettato è stato raggiunto e arrestato a Padova