TRENTO. Si è aperto ieri, primo luglio, a Trento il processo per la clamorosa truffa delle auto a noleggio orchestrata - secondo l'accusa - da Salvador Alejandro Llinas Onate, amministratore unico di Auto Click Italia srl, azienda fallita nel 2019 con sede in via Brennero. Le Fiamme gialle hanno calcolato un'evasione di circa 30 milioni di euro: oltre 1.100 auto prese a noleggio, come emerso nel corso delle indagini, erano poi "sparite", in parte rivendute, comunque "distratte" dalle finalità dell'azienda, senza alcuna dichiarazione all'erario dei redditi conseguiti.

L'uomo, destinatario di un mandato di arresto europeo, era stato rintracciato nell'ottobre scorso a Taiwan e arrestato. Era ricercato da almeno quattro anni, e non solo dalla giustizia italiana per i reati di truffa e di bancarotta fraudolenta: su di lui nel 2018 aveva indagato la Guardia Civil, sempre in merito alla stessa tecnica di raggiro attraverso il noleggio auto.

La notizia del suo arresto aveva avuto un risalto internazionale, con una nota ufficiale del Ministero dell'interno di Taiwan. «L'Agenzia per l'immigrazione di Taiwan - così riporta il comunicato pubblicato sul sito governativo - ha dichiarato che a mezzogiorno del 21 ottobre Salvador Alejandro Llinas Onate è stato espulso in Germania e la polizia federale ha immediatamente arrestato l'indagato ricercato a livello internazionale.

L'Agenzia per l'immigrazione di Taiwan ha dichiarato che Salvador Alejandro Llinas Onate ha ottenuto un permesso di soggiorno a Taiwan nel 2021 e che risiedeva a Taiwan da 5 anni, fino a quando la procura italiana non ha indagato Salvador Alejandro Llinas Onate e i media locali di Taiwan hanno scoperto che si nascondeva nel centro di Taipei. Successivamente le forze dell'ordine di Taiwan hanno deciso di espellerlo dal Paese».

L'imputato, 48 anni, originario di Palma de Maiorca, era stato consegnato alla Germania, quindi estradato in Spagna. Il 28 novembre scorso i giudici maiorchini avevano confermato la custodia cautelare di Llinas, motivandola con il rischio di fuga. Dal carcere spagnolo in cui è attualmente detenuto, l'imputato si è collegato in videocollegamento con il tribunale di Trento, per la prima udienza davanti al gup Enrico Borrelli.

Per la difesa Llinas Onate si affida ad un'avvocata di Roma. A dare il via alle indagini della guardia di finanza sono state le segnalazioni presentate da società finanziarie e di leasing (fra cui una controllata di Fca Bank) a cui l'imprenditore spagnolo si era rivolto per sottoscrivere contratti di "locazione a lungo termine" di veicoli senza conducente.

Secondo l'accusa, tra il 2017 e il 2018 la Auto Click Italia avrebbe noleggiato più di mille veicoli di vari marchi (soprattutto berline e Suv Fiat, ma anche Opel, Skoda, Peugeot, Nissan, Ford, Citroen e Toyota), senza corrispondere i relativi canoni per il noleggio e provvedendo successivamente a rivenderle illecitamente a clienti privati inconsapevoli della frode.

I finanzieri sono riusciti a sequestrare - attraverso una complessa attività investigativa transnazionale - 800 autovetture cedute in Italia, Germania, Francia, Belgio e Grecia, per un valore di oltre 14 milioni di euro. Nella "rete" di Auto Click sono finiti autosaloni di Bari, Roma, Latina, Siena, Rovigo. Tra i truffati c'è pure un commerciante d'auto della Germania che aveva versato 107mila euro per l'acquisto di 17 veicoli. I mezzi, come da schema della truffa, venivano sì consegnati agli acquirenti, ma senza i documenti che attestavano il possesso del mezzo. Dunque la proprietà del veicolo rimaneva in capo alla società noleggiante.