Lo scorso gennaio il tribunale aveva deciso il quantum del risarcimento, pari a 240mila euro oltre agli interessi e alle rivalutazioni: si tratta di una somma inferiore all'importo chiesto dall'ex primario, ma superiore di circa 80mila euro a quanto messo sul piatto dall'Azienda sanitaria per risarcire il medico. Il giudice Flaim aveva anche disposto il reintegro in reparto, ma su questo punto il primario, assistito dall'avvocato Vincenzo Ferrante, aveva presentato ricorso evidenziando la «mancanza di garanzie»