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TRENTO. Prosegue il braccio di ferro sul reintegro del dottor Saverio Tateo. Nuova udienza negli scorsi giorni: l'ex primario di Ginecologia dell'ospedale Santa Chiara ha chiamato in causa una seconda volta l'Azienda sanitaria (rappresentata da Gabriele Finelli dell'Avvocatura di Stato) che, a detta di Tateo e del suo legale Vincenzo Ferrante, non avrebbe «ottemperato» la precedente sentenza di Flaim.
Nodo della questione la «mancanza di garanzie» per il suo reintegro. L'Azienda sanitaria aveva evidenziato che in esecuzione della sentenza il primario avrebbe ripreso il servizio «fatto salvo il potere del datore di lavoro».
Tateo sostiene che questo è inadempimento, mente il legale dell'Avvocatura ha evidenziato che l'eccezione di inadempimento preventivo non esiste nel nostro ordinamento. Intanto si attende anche lo sviluppo del procedimento principale, quello in corte costituzionale (attualmente sospeso).
La giudice si è riservata di comunicare la data della prossima udienza che sarà anche quella definitiva in cui si arriverà a sentenza.


