Piazza Dante sottolinea il no all'opera che il Consorzio di bonifica Brenta (Padova) intende realizzare sul territorio trentino e sul quale ora ha avviato anche l'iter del «dibattito pubblico»
Il Club alpino sottolinea che l'opera voluta fra Trentino e Bellunese per l'irrigazione in pianura dal consorzio di bonifica Brenta (Padova) è «di forte impatto ambientale e fortemente e motivatamente osteggiata dagli abitanti del Primiero e del Feltrino». Si chiede di far decidere i territori di montagna ma anche di migliorare la manutenzione degli invasi esistenti e di utilizzare in agricoltura sistemi innovativi che tagliano i consumi di acqua
Come prevede l’iter, si apre la fase di consultazione del progetto «Serbatoio del Vanoi – realizzazione di un invaso sul torrente Vanoi e tutela della irrigazione nel comprensorio del Consorzio di bonifica del Brenta»
In consiglio, «Azione in Comune» chiede una seduta ad hoc e un documento contrario, ma alla fine si è deciso di non deliberare. E nel Vanoi il sindaco Rattin prende tempo
Il consigliere provinciale M5S cita una mozione approvata nel 2022 dall'assemblea regionale veneziana in cui si afferma che l'intenzione di realizzare l'impianto era stata comunicata a piazza Dante e a Dolomiti Energia
Il presidente veneto ha inserito l'invaso fra le grandi opere indicate a Roma. Reazioni infastidite e di contrarietà nei comuni interessati: i trentini Canal San Bovo e Cinte Tesino e il bellunese Lamon. Il numero due della Provincia, Tonina, avverte: «Autorizzazioni di nostra competenza, senza di noi non si va da nessuna parte»