La denuncia di una diciannovenne: «Diceva di amarmi ma era un violento»
La ragazza, che vive in Valsugana, ha avuto il coraggio di rivolgersi ai carabinieri: "Mi ha manipolata. Ora lui è a processo per stalking"
La ragazza, che vive in Valsugana, ha avuto il coraggio di rivolgersi ai carabinieri: "Mi ha manipolata. Ora lui è a processo per stalking"
L’indagato avrebbe rivolto offese e minacce alla ex, pedinandola, telefonandole in continuazione anche di notte e appostandosi fuori dalla scuola e sotto casa. In più occasioni avrebbe tentato di convincerla a tornare con lui minacciando il suicidio
In passato venne arrestato per aver tentato di appiccare le fiamme all'appartamento della ex: era salito sul tetto della palazzina, in centro a Trento, e aveva spaccato i vetri dell'abbaino per gettare nell'abitazione carta da giornale a cui aveva dato fuoco
In un'occasione avrebbe mostrato una pistola, alludendo alla possibilità di utilizzarla, poi avrebbe ripreso con il tablet sia i genitori che i figli, talvolta anche pedinandoli
L’altoatesino di 35 anni era accusato di stalking e tentata estorsione: stamattina, giovedì 10 luglio, in aula si è scusato per la minaccia
La decisione di lui di chiudere la relazione ha scatenato la furia della donna, con messaggi e telefonate a casa e sul lavoro. Lei ha patteggiato un anno e mille euro di risarcimento: per lei è scattato il divieto di avvicinarsi e anche solo di mandare messaggi all’ex amante
Gli episodi contestati alla donna, all'ex fidanzato e al figlio di lei sono numerosi. Ci sono state minacce di morte («Ti mangio il cuore», «Ti butto giù dalle scale»), frasi razziste pronunciate contro i bambini della coppia vittima di stalking, azioni di cattivo gusto come esporre sulla finestra un annuncio funebre
Una vera e propria ossessione quella maturata da un impiegato 34enne trentino: la continua ricerca di lei nel tentativo di far nascere un sentimento, anche attraverso pesanti minacce, insulti e manie di controllo
TRENTO Condannato a sei anni per violenza alla compagna
La donna ha querelato i suoi datori di lavoro: responsabile operativa delle sedi di Trento e Bolzano, le avevano tolto mail e telefono e volevano trasferirla in Friuli
La vittima, una trentenne appena arrivata dal Perù, si appoggiò all’imputata chiedendo un prestito di 28mila euro. Ottenne il denaro e iniziò a versare a rate gli importi a titolo di saldo, ma gli interessi richiesti continuavano a salire. Complessivamente restituì la somma capitale 34.900 euro. Secondo l’accusa, l’imputata avrebbe applicato tassi di interesse pari al 30%