Depuratori e inquinamento da farmaci, il Pd interroga: “Qual è la situazione?”
Nel mirino anche il monitoraggio dei corsi d’acqua e l’eventuale avvio di progetti pilota in collaborazione con gli enti scientifici del territorio (Foto d’archivio)
Nel mirino anche il monitoraggio dei corsi d’acqua e l’eventuale avvio di progetti pilota in collaborazione con gli enti scientifici del territorio (Foto d’archivio)
Si avvicina la conversione del decreto legge del governo: la norma vale per Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026, ma colpisce anche i mezzi che arrivano da fuori, compresi dunque quelli degli automobilisti trentini
ANALISI Dalla pianura Padana al Trentino inquinamento e pm 2,5
Entrambe le province, pur con valori differenti, si posizionano comunque meglio rispetto alle regioni del Nord Italia maggiormente industrializzate come Veneto (56,65%), Lombardia (55,45%) e Piemonte (43,43%), che guidano la classifica negativa nazionale.
L’allarme del Comitato, con grafici ed analisi, sempre più cianobatteri pericolosi per l’uomo e per gli animali: «L’eutrofizzazione si vede persino dallo spazio»
ANALISI Le condizioni ambientali ed ecologiche sono critiche
TURISMO Ciclabile per collegare il lago di Piné a Civezzano
Studio indipendente: in regione è stata verificata la presenza di sostanze cancerogene a Trento, Bolzano e Laives. «Pulita» Riva del Garda. Sul nostro territorio livelli di concentrazione minimi, ma il report sottolinea che a preoccupare è la diffusione. Non compaiono però alcuni siti problematici: la falda del Chiese, la ex Gallox, il depuratore di Rovereto con il percolato della Maza
APPELLO «I Pfas sono molto pericolosi, eliminateli»
MAPPA Le contaminazioni da Pfas in Trentino Alto Adige
PROVINCIA Appa: «Nessuna criticità in Trentino»
IL PUNTO Pfas, quelle sostanze che ci avvelenano
VICENZA I processi sull'inquinamento da Pfas
Le due organizzazioni rilanciano i rilievi su situazioni preoccupanti per l'impatto sull'ecosistema e sulla salute (inquinamento industriale e non solo). "Prevale una narrazione edulcorata a uso dei turisti (sintetizzata dal triste slogan Respira, sei in Trentino), stridente di fronte alle criticità reali che richiedono interventi rapidi"
BORGO Acciaieria, gli attivisti chiedono più controlli
ALLARME Nuvola di polvere bianca dall'acciaieria di Borgo
A causare l'inquinamento da pm 2,5 sono i fumi delle attività industriali, il riscaldamento degli edifici, ma anche il traffico degli autoveicoli. Si è ripetutamente indicata come causa di questo inquinamento nel territorio trentino l'uso diffuso di stufe e camini a legna che causano una significativa dispersione di pm 2,5, anche se con i filtri a disposizione si può ridurre in maniera importante queste emissioni
Indagini ambientali nei pressi del Cavalcavia di Nassirya, oggi l’avvio delle operazioni con 8 carotaggi fino a 15 metri di profondità
TRENTO NORD Inquinanti nelle acque sotterranee