Si è aperta nell'aula della Corte d'Assise del Tribunale di Trento la seconda udienza del secondo troncone del processo Perfido con 15 imputati, tra cui amministratori, politici ed ex sindaci
Davanti alla Corte d'assise d'appello del capoluogo, la Procura generale chiede la conferma delle condanne di primo grado per associazione a delinquere di tipo mafioso e sfruttamento del lavoro. Il presidente ha fissato altre due udienze, la sentenza è attesa per la fine del mese
È uno dei punti emersi dalle motivazioni contenute nella sentenza della Corte d'assise di primo grado, riguardanti otto condanne in uno dei filoni del procedimento giudiziario. «La "locale" trentina era in espansione», ma è stata bloccata dalle indagini
Infiltrazioni della ‘ndrangheta nel settore del porfido trentino, ribadite nella seduta odierna (17 luglio) le richieste risarcitorie di 500mila euro per ogni ente pubblico costituitosi in giudizio e 50mila euro per gli enti privati. Dal 18 luglio le arringhe dei legali della difesa
Attesa per le richieste dei pm per i 10 imputati che hanno scelto il giudizio abbreviato. L'indagine era nata sulle presunte infiltrazioni della 'ndrangheta nell'economia trentina. L'operazione dei carabinieri nel 2020 aveva portato all'esecuzione di 19 misure cautelari per associazione mafiosa
Si è aperto oggi, 16 marzo, davanti alla Corte d'assise di Trento il filone principale del procedimento sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nel settore del porfido. La presidenza del consiglio dei ministri e l'Arci del Trentino ammesse come parti civili. Le prossime udienze a fine marzo
La Corte d’Assise ha accolto la richiesta delle difese: disposto “solo” l’obbligo di dimora o di firma. Tra gli altri torna a casa anche Giuseppe Battaglia, ex assessore a Lona Lases
Il presidente commenta l'esito (con due condanne) di uno dei filoni processuali nati dalle accuse sulla presenza della 'ndrangheta in Trentino. Riconosciuti risarcimenti a diverse parti civili, fra le quali la Provincia. Cgil e Cisl: accolte nostre richieste, useremo i risarcimenti per diffondere la cultura legalità
La sentenza, oggi, 19 dicembre, per uno dei filoni processuali riguardanti le accuse su infiltrazioni della 'ndrangheta nella gestione delle cave di porfido in Trentino. Riconosciuti risarcimenti a Provincia, Comune di Lona Lases, Libera, Cgil e Cisl e tre lavoratori cinesi
Si tratta del filone che riguarda due imputati, Morello e Denise: la sentenza è attesa il prossimo 19 dicembre. Sono venti le persone accusate nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte infiltrazioni della 'ndrangheta nel tessuto economico trentino e in particolare nel settore delle cave
La sentenza letta in Aula dal giudice Borrelli: colpito il sistema della ‘ndrangheta calabrese radicata nel settore del porfido in Val di Cembra, una conferma del lavoro investigativo di Dda e Procura