Il padre di Giulia ha parlato all'uscita dal tribunale di Venezia, dopo la lettura della sentenza che oggi ha inflitto l'ergastolo al 23enne Filippo Turetta per il femminicidio avvenuto un anno fa: "È stata fatta giustizia, ma dovremmo fare di più, la violenza di genere va combattuta con la prevenzione"
“Dal giorno dei funerali della figlia - scrivono gli organizzatori dell'incontro - Gino Cecchettin ha scelto di condividere il proprio dolore cercando di affrontarlo e renderlo costruttivo perché possa essere di aiuto alle giovani e ai giovani del nostro Paese”
Durante la trasmissione “Che Tempo Che Fa” ha presentato il volume “Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia”, che ricostruisce il giorno in cui sua figlia non era tornata a casa e presenta poi il piano per istituire una Fondazione a supporto di chi opera contro le violenze di genere
La cerimonia oggi, venerdì 2 febbraio, nell’aula magna dell’Università di Padova. La 22enne di Vigonovo è stata uccisa a coltellate l’11 novembre scorso dall’ex fidanzato Filippo Turetta. La sorella Elena: «Ce l’hai fatta e alla grande. Non dobbiamo però dimenticare che ti è stata tolta la vita»
Il post è comparso ieri, 18 dicembre, sulla piattaforma Meta “Threads” e condiviso, nonché commentato, da migliaia di ragazzi adolescenti che hanno aggiunto battute indecenti mascherate da “black humor” anche nei confronti di Yara Gambirasio e di altre vittime di femminicidio
Non solo un mare d'affetto e solidarietà: la famiglia della ragazza uccisa dall'ex ha già presentato due denunce dopo messaggi sui social. Elena Cecchettin ha querelato il consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi che in un post aveva scritto che la sorella di Giulia "ha simboli satanici e fa la recita"
I periti hanno agito con estrema scrupolosità «per non sbagliare una virgola». Filippo Turetta l’ha aggredita due volte, la ferita mortale da dietro, al collo: Giulia è morta per l’emorragia
A Medicina legale di Padova si cercano risposte sulla dinamica dell'uccisione della 22enne di Vigonovo da parte dell'ex fidanzato. Fra i punti da chiarire l'ora e alle cause della morte, anche per capire se la giovane fosse già senza vita quel sabato notte quando da Fossò, luogo dell'aggressione, Turetta cominciò sua fuga in auto
Oggi, martedì 28 novembre, con le dichiarazioni spontanee in carcere a Verona il 22enne ha confermato quanto aveva detto alla polizia tedesca durante l'arresto. Ma per ilr eso si è avvalso della facoltà di non rispondere
Il 22enne accusato dell'omicidio dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin, avvenuto l'11 novembre, ed estradato ieri, sabato 25 novembre, in Italia dalla Germania dove era terminata la sua fuga una settimana fa, è sorvegliato a vista 24 ore su 24
Il 22enne arriverà dalla Germania con un volo militare. Si indaga anche sul nastro adesivo che avrebbe acquistato pochi giorni prima dell’omicidio di Giulia Cecchettin
La piccola, nove anni, ha lasciato davanti alla casa della famiglia Cecchettin due disegni coloratissimi: "Ciao Giulia. Sono Maria Vittoria. Ti voglio bene. Spero tu viva in pace lassù"
Massimo Mencacci, presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia invita le istituzioni ad affiancare alle campagne di sensibilizzazione rivolte alle donne (affinché denuncino), un lavoro destinato invece agli uomini per farli uscire dagli schemi arcaici e radicati di una cultura maschilista
L'appello di Elena Cecchettin rivolto ai maschi: "Imparate da questo episodio e iniziate a controllare, a richiamare anche gli altri vostri amici, perché da voi deve partire questo. Non c'è vergogna nell'ammettere di aver sbagliato, se poi si cambia..."
In strada per la studentessa di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato. "Il patriarcato ci ammazza ogni giorno - scrive Non una di meno Trento sui social -, non è possibile che ogni tre giorni ci sia un femminicidio e le istituzioni che fanno? Stanno a guardare complici di perpetrare una cultura del possesso”
«Lo consideravo un figlio perfetto. La prima volta che si erano lasciati diceva 'io mi ammazzo', gli risponevo 'ne troverai altre, non ti preoccupare'. Siamo molto vicini alla famiglia di Giulia». Il padre della vittima: «Ci impegneremo per proteggere le ragazze, come avrebbe voluto Giulia». E poi un messaggio alle donne: «Guardatevi bene nella vostra relazione»
Si tratta nel luogo, vicino alla casa della vittima, dove c'è stata l'aggressione ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Poi la fuga dell'uomo e l'epilogo questa mattina, con l'arresto in autostrada, vicino a Lipsia, in Germania
L'analisi del magistrato Fabio Roia: "Modelli tramandati in famiglia. Cosa manca all'antiviolenza? La condanna sociale nella quotidianità, cioè nel terreno dove germoglia la violenza". Politica, appello di Schlein a tutti i partiti per agire uniti sulla prevenzione. Però sulle iniziative scolastiche per l'educazione affettiva, sinistra e destra restano molto divise
La fuga del giovane, dopo il passaggio sulle Dolomiti e in Austria era proseguita verso la Germania e si è conclusa in Sassonia a un posto di blocco della polizia
Il tragico ritrovamento in un luogo impervio, sui monti sopra il lago di Barcis, a una settimana dalla scomparsa della ragazza di 22 anni e del suo ex. Ora continuano le ricerche di Filippo Turetta: l'auto è stata avvistata l'ultima volta domenica scorsa in Austria, poi se ne sono perse le tracce
Un appello al giovane in fuga, accusato dell'omicidio: "Speravamo di non dover dare questa notizia ma la ricostruzione dei fatti che potrebbe fare Turetta sarebbe molto importante, anche per lui stesso"