Nell'incontro pubblico alla sala Nando di Bezzecca Marina Bonometti e Paolo Matteotti hanno esaminato il piano progettuale ed economico dell'opera. «Vogliono costruire un nuovo ponte sull'antico ponticello portuale. Lì, c'è la cascata, angolo incantevole circondato dalle falesie. Perché cercare un paesaggio inventato?»
Dal 7 gennaio al 27 marzo circolazione regolata a tratti tra Riva del Garda e il confine lombardo. Il senso unico alternato sarà attivo dalle 7 alle 18 per consentire la messa in sicurezza delle pareti rocciose
La senatrice Floridia, del Gruppo per le Autonomie: «Un intervento invasivo, rischioso per la sicurezza dei ciclisti e dei turisti e incoerente con i principi della tutela del paesaggio sanciti dalla Costituzione e dalle direttive europee»
Sono 67 le associazioni e i comitati ambientalisti di Trentino, Veneto e Lombardia. Coppola (Avs): «Fermare i lavori e avviare un tavolo per discutere forme di mobilità dolce»
Residenti e turisti, a piedi e in bicicletta, si sono impossessati del percorso che corre sul relitto stradale dell’ex SS45, tra gallerie naturali e artificiali. Dalla Provincia un investimento di 11,2 milioni
Il 20 marzo si apre il nuovo tratto di un chilometro. Al consiglio comunale di Riva presentate le 5 soluzioni progettuali per la variante di Torbole: costerà tra i 170 e i 220 milioni di euro
I lavori in centro al paese inizieranno in autunno. Il cantiere è provinciale e impegna oltre 4 milioni di euro. Dal Comune di Nago – Torbole arrivano poi circa 400 mila euro. A entrare nel dettaglio è il sindaco, Gianni Morandi
“Procede – hanno spiegato in un incontro Il presidente della Provincia e i tecnici – anche la realizzazione della Ciclovia del Garda nel tratto trentino. In primavera sarà ultimato il primo tratto della Ciclovia, dalla galleria Panda alla spiaggia dello Sperone che al momento è al 76% di avanzamento dei lavori. Proseguono poi le progettazioni o i lavori per le altre tratte”
Italia nostra, Ledro Inselberg e Wwf tornano all'attacco sulla questione del tratto trentino occidentale e richiamano anche come esempio da seguire le decisioni prese dalla Lombardia per l’utilizzo di battelli sul lago nei tratti costieri più delicati
Dopo la clamorosa svolta che blocca il progetto passerelle a sbalzo, nuovo appello dal Coordinamento interregionale: anche la Provincia di Trento e la Regione Veneto decidano di sospendere i lavori e di raccordarsi per la prosecuzione della navigazione dedicata ai ciclisti
I senatori che si sono rivolti alla magistratura, fra i quali il trentino Pietro Patton, sottolineano anche che finora è stata scartato, malgrado sia previsto dalle norme, l'utilizzo del trasporto intermodale in tratti non percorribili: il progetto di fattibilità tecnico-economica ha infatti escluso la via d'acqua come alternativa valida nei punti critici (circa 80 chilometri dei 166 complessivi)
Il cantiere della Ciclovia del Garda arriva in un'area semiselvaggia molto apprezzata, abbattuti decine di carpini neri e fagg, prima della galleria, in località Baitone. Era un gioiellino perché poco frequentato da turisti e molto da famiglie locali: alcuni frequentatori confidano il proprio rammarico
Il Coordinamento tutela Garda rilancia la richiesta di sicurezza alla Provincia anche in relazione alla futura costruzione del tratto trentino della ciclovia: in quel tratto gli smottamenti avvengono ma non si registrano poiché non interferiscono con la circolazione automobilistica
Il Coordinamento interregionale per la tutela del Garda si scaglia contro il commissario dell’opera, e ricorda che è ancora in gran parte da finanziare
In qualche modo il consiglio comunale dovrà tornare a discuterne con una precisa indicazione "popolare", quella di fermare l'opera ritenuta troppo impattante e per ripensarla in modo più sostenibile dal punto di vista naturalistico, paesaggistico ed economico
Dopo la bocciatura della carreggiata a sbalzo da parte dei due noti albergatori rivani, Enio Meneghelli ed Enzo Bassetti, anche gli operatori turistici bresciani esprimono la loro disapprovazione per il modello «a balcone» ideato dalla Provincia di Trento per alcuni tratti da costruire sotto falesie da vertigine
I dem: ”Anche il sindaco di Limone, pur dichiarandosi favorevole all'opera della Ciclovia, si dice contrario alla pista a sbalzo a Tremosine - sul tratto Limone-Gargnano e chiede soluzioni alternative. Oltre allo sfregio ambientale e paesaggistico, è la mostruosità dei costi di realizzazione del progetto di ciclovia del Garda che da tempo è agli onori delle cronache regionali e nazionali”
Contro Tremosine, Limone, Arco, Brenzone, Torbole In forse Malcesine. Ledro e Riva in linea con la Provincia. Si tratterebbe di una vera e propria strada nuova, esterna al versante roccioso e larga 5,5 metri, per lunghi tratti, per i critici questa soluyione «rovinerebbe per sempre il paesaggio del fiordo gardesano». Dice no anche Risatti, primo cittadino di Limone
L’avviso della Polizia Locale, dalla rotatoria all’incrocio con via Lavino (verso largo Marconi e la chiesa dell’Inviolata) il traffico sarà perciò deviato sulla galleria