Turismo / Il crack

Panarotta, impianti chiusi e società in liquidazione. Ecco le ipotesi di ripartenza del comprensorio sciistico

I debiti ammontavano a circa 430mila euro, le perdite in tre anni a 152.225 euro. Si esaurisce al momento la possibilità che si apra per la stagione invernale in corso, ma alcuni soci sarebbero pronti a una nuova cordata per il rilancio

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di Luigi Oss Papot

VALSUGANA.  La società Panarotta srl, come deciso dai soci in un'assemblea della scorsa settimana, è in liquidazione. La variazione, in Camera di Commercio a Trento, è stata registrata il 6 dicembre scorso e liquidatore è stato nominato il presidente, Matteo Anderle.

L'atto è stato sottoscritto dal notaio Alfredo Dondi di Trento: la liquidazione societaria volontaria è stata approvata da tutti i soci.

La liquidazione è la fase finale della società che cessa la propria attività commerciale e trasforma il proprio patrimonio in denaro, al fine di estinguere le passività: alla chiusura del bilancio, il 30 giugno 2023, i debiti ammontavano a circa 430mila euro, mentre la perdita ammontava a 50.766 euro (che si è aggiunta ai 95.136 euro dell'anno prima, ai 38.014 euro del 2021, ai 37.578 euro del 2020 e ai 52.264 euro del 2019), che ha eroso il patrimonio portandolo in negativo per 152.225 euro.

Si esaurisce quindi definitivamente la possibilità (già ridotta al lumicino) che il comprensorio sciistico apra per la stagione invernale in corso, che oltretutto finora in quota ha portato poca neve ed ora pare anche temperature in rialzo.

Non sono noti ancora i tempi per concludere la procedura di liquidazione. Ciò che è noto invece è la volontà di alcuni soci di formare una nuova cordata per rilanciare il comprensorio sciistico, come annunciato a fine novembre.

La liquidazione, in quest'ottica, è un ulteriore passaggio verso l'apertura (finora solo sulla carta) per la stagione invernale 2023/2024, in quanto la strada pare sia quella di fondare una nuova società per far ripartire davvero da zero la Panarotta. Con l'auspicio, fra le righe, di catturare magari l'attenzione e l'interesse di nuovi soci, che possano infondere nuova linfa (alias nuovo capitale) nella prossima stagione.

Della vicenda legata alla società è stata informata anche Trentino Sviluppo, proprietaria degli impianti di risalita, che ha in Alberto Pedrotti, consigliere delegato in società, la persona di riferimento all'interno. In quanto proprietaria, Trentino Sviluppo deve stipulare un contratto di affitto con la società per affidare in gestione gli impianti: quello con la Panarotta srl è scaduto nel corso del 2023 e non rinnovato.

Per il futuro, andrà aperto un nuovo bando di gestione, cui la nuova società (che pare sia già "in allestimento") potrà partecipare.

Si attendono ora le mosse di Stefano Frisanco, titolare della Fratelli Frisanco di Trento, Lorenzo Morelli, alla guida della Morelli Food Service di Novaledo, e Franco Pedrotti, titolare dell'albergo Du Lac di Levico, già tutti soci della Panarotta srl e promotori del nuovo rilancio, assieme pare ad altre due persone non ancora venute allo scoperto.

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