Tre revolverate a Togliatti e l’Italia sfiorò l’insurrezione

“Hanno sparato a Togliatti” e quel grido portò l’Italia sull’orlo dell’insurrezione. Era il 14 luglio del 1948, il giorno della Bastiglia per i francesi, un’altra giornata di ordinaria fatica per gli italiani che vivevano nelle città ancora profondamente segnate dai bombardamenti e nell’incubo della “guerra fredda” che fra le macerie di Berlino sembrava sul punto di diventare la terza guerra mondiale. Quello a Roma era il primo giorno ...

Il Simonino. Storie, leggende e dubbi attorno all’omicidio rituale

Forse l’accusa gridata con sincero furore dai pulpiti delle chiese di Trento aveva qualche fondamento nelle leggende di truci delitti commessi dagli Ebrei per scopi religiosi. Storie di omicidi rituali s’accavallarono quando la comunità ebraica di Trento formata da solo tre famiglie, venne accusata di aver rapito la sera del 23 marzo del 1474, era il giovedì santo, quel bambino di due anni e mezzo trovato senza vita la domenica di Pasqua nella roggia ...

Sessant'anni fa la "Notte dei fuochi": l'analisi e il racconto nel blog di Luigi Sardi

Con l'espressione Notte dei fuochi (Feuernacht in tedesco) si indica la notte tra l'11 e il 12 giugno 1961, quando un gruppo di terroristi sudtirolesi, aderenti al Befreiungsausschuss Südtirol, compirono numerosi attentati dinamitardi. In Alto Adige, durante tale notte vengono solitamente accesi i cosiddetti fuochi del Sacro Cuore in ricordo della vittoria di Andreas Hofer contro le truppe francesi napoleoniche

Nel 1903 l’avvocato Menestrina demolì il falso mito del Simonino

Era stato Giuseppe Menestrina, studente nella facoltà di giurisprudenza di Graz, a demolire, ed era il primo a farlo a Trento agli albori del Novecento, quella massa di falsità che, assurte a dignità di prova scandite dai pulpiti delle chiese, avevano portato al massacro degli ebrei accusati – e avevano confessato, poi ritrattato e di nuovo confermato ogni cosa nello strazio delle torture – dell’ omicidio definito rituale ...

La “prigione del popolo” di Aldo Moro

Era il 9 maggio di 43 anni fa quando a Roma, quelli delle Brigate Rosse uccisero Aldo Moro facendo trovare il suo corpo nel bagagliaio di una Renault color amaranto parcheggiata in via Caetanei, strada tra via delle Botteghe Oscure dove aveva sede il Partito Comunista Italiano e piazza del Gesù all’epoca sede della Democrazia Cristiana di cui Moro era Presidente. Ci avviciniamo al mezzo secolo e così, nella strage di via Fani con il ...

La vicenda del Simonino e la persecuzione degli Ebrei a Trento

Era il tardo autunno del 1947, a Trento – alla Portéla, in via San Martino e in altri luoghi – c’ erano ancora le macerie conseguenza di quella guerra cominciata nel grido di “vincere e vinceremo” scandito dal balcone di Palazzo Venezia dal DUCE (le maiuscole erano obbligatorie) e accolto da un entusiasmo indescrivibile. Gli sfollati avevano da poco abbandonato Torre Vanga, gli attuali Palazzo Trentini, delle Albere e Geremia ma nel maggio del 1955 ...

A Termeno la prima tappa degli assassini degli Ebrei

Passarono da Termeno molti nazisti ricercati come criminali di guerra, in fuga dal Reich devastato e sconfitto, indirizzati in quel comune dal vicario della diocesi di Bressanone Alois Pompanin, per ricevere nuovi documenti di identità. Forse qualcuno fece un’ altra tappa – così alla fine degli anni Cinquanta René Preve Ceccon il segretario, anzi il federale del Msi trentino, raccontava al giornalista Massimo Infante capo servizio della redazione ...