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TRENTO. "Dopo l'aggressione sono partite le operazioni di presidio della zona, gestite per le ore diurne e crepuscolari a tempo pieno da una squadra del Corpo forestale del Trentino. Adesso che sappiamo esattamente qual'è esemplare responsabile (Jj4) dobbiamo cominciare a intercettarla e trovare le posizioni più opportune per la cattura".
Lo ha detto Fabio Angeli, direttore del distretto forestale di Malè, in Trentino.
"Nel 2020 JJ4 ha effettuato un attacco a due persone. Da allora sono iniziate le operazioni di monitoraggio, ma era con i cuccioli. Nel 2021 ha abbandonato i cuccioli molto presto; nel 2022 c'è stato un nuovo parto", ha specificato Angeli, precisando che in questo periodo, solitamente, i cuccioli lasciano la madre.
Per la cattura potrebbero essere utilizzate le trappole a tubo, ma, in caso di emergenza, si possono usare anche lacci o fucile spara-siringhe.
Per l'abbattimento, per cui è stata firmata l'ordinanza da parte del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, si parla di un'operazione "che deve essere fatta in sicurezza, rispettando le procedure previste".
"I tempi di cattura non sono prevedibili", ha concluso Paolo Zanghellini, maresciallo maggiore del corpo forestale del Trentino.


