Sanità / Val di Fiemme

Nuovo ospedale di Cavalese, Mak costruzioni contesta la marcia indietro della Provincia

Ricorso al Tar dell’azienda di Lavis contro la decisione di piazza Dante, arrivata dopo il via libera del Navip e la dichiarazione di pubblico interesse al progetto. Nel mirino la delibera di “addio” all'ubicazione a Masi, in seguito alla contrarietà dei territori

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di Flavia Pedrini

CAVALESE. L'area su cui dovrà essere realizzato il nuovo ospedale di Cavalese non è stata ancora individuata. L'unica certezza è che non sorgerà a Masi di Cavalese. Come noto, la Provincia ha infatti detto definitivamente addio a questa ipotesi, mettendo la pietra tombale sul progetto presentato dalla Mak Costruzioni. Partita chiusa? Non per l'impresa di Lavis, che ha presentato un ricorso al Tar contro la delibera della giunta provinciale numero 1559 del 25 agosto scorso, con la quale piazza Dante avvia il processo di localizzazione del nuovo ospedale di Cavalese a servizio dei territori delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra ai sensi dell'articolo 31 comma 2 delle norme di attuazione del Pup, il Piano urbanistico provinciale.

Un provvedimento che, in primis, conferma la volontà della Provincia di procedere con la realizzazione di un nuovo nosocomio, abbandonando la strada della ristrutturazione dell'esistente (chiesta da sempre a gran voce dal Comune di Cavalese).

Ma la giunta Fugatti - e qui si innesta il contenzioso - prende atto anche «del venir meno, per quanto emerso dalle consultazioni territoriali, delle ragioni di interesse pubblico rispetto alla proposta presentata (in località Masi di Cavalese, sul confine catastale tra i comuni di Cavalese e Tesero) nella forma della finanza di progetto».

Una marcia indietro rispetto all'ipotesi di Masi arrivata dopo che il Navip, il Nucleo di analisi e valutazione degli investimenti pubblici, si era espresso positivamente rispetto alla fattibilità tecnico - economica dell'iniziativa e dopo che la giunta provinciale aveva approvato la proposta di project financing e dichiarato il pubblico interesse. Un via libera, ricorda però la delibera, subordinato all'adeguamento degli strumenti urbanistici.

Per questo la palla era passata ai territori, chiamati a scegliere fra nuovo ospedale e ristrutturazione del vecchio. Il resto è cronaca nota: l'ipotesi di realizzare il nuovo ospedale sui pregiati terreni di Masi era stata bocciata e, seppure divise, le amministrazioni avevano indicato alcune soluzioni alternative.

Da qui è ripartita la giunta provinciale, che con la delibera impugnata, rispetto alla possibile realizzazione, indica «un'area territoriale vasta, collocata di massima tra i Comuni di Cavalese e Predazzo», con un approfondimento particolare sulla località Dossi, a Cavalese. Quanto alla formula, piazza Dante lascia ancora la porta aperta alla finanza di progetto, tanto che Apac è stata incaricata di redigere e pubblicare una manifestazione di interesse per gli operatori. Insomma, tutto azzerato.

Palla al centro e si riparte. Anche perché - questo sostiene la Provincia e qui si giocherà probabilmente anche la partita giudiziaria - «la dichiarazione di pubblico interesse» doveva e deve intendersi come "valutazione in progress", un percorso in cui piazza Dante poteva considerare, fino al momento dell'affidamento contrattuale, la convenienza delle modalità di realizzazione dell'opera. Come dire che l'iter di valutazione non doveva considerarsi concluso e che scelta andava subordinata «al positivo adeguamento urbanistico».

Insomma, la proposta della Mak avrebbe dovuto considerarsi "promossa" solo una volta collocata nel Pup. Cosa che, vista la contrarietà dei territori, non è avvenuta.

Ma Mak Costruzioni non ci sta e, ritenendo che in quella fase fosse invece legittima l'aspettativa di potere dare seguito al progetto di finanza presentato (forse anche in un'altra area) ha impugnato la delibera. Le motivazioni portate da piazza Dante rispetto alla retro marcia su Masi, in particolare, sarebbero ritenute carenti. Ma sul punto, si può già immaginare, la Provincia darà battaglia.

[Nella foto, una veduta di Cavalese, a destra l’area in località Dossi, dove potrebbe sorgere il nuovo ospedale]

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