La vicenda risale al dicembre 2017. Cadute tutte le accuse, la Uil: «Dopo sei anni, la fine di un incubo. Altro che razzista, chi lo conosce lo sapeva già». Già nella sentenza di primo grado l’aggravante della discriminazione razziale era caduta e l’altro giorno è venuta meno anche l’accusa di interruzione di pubblico servizio