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Assemblea antirazzista: a Trento circa quattrocento persone costrette a dormire per strada al gelo

Nuova manifestazione, oggi, mercoledì 20 dicembre, per trovare una soluzione al propblema che vivono i senza fissa dimora: la protesta di fronte al Comune. "Intanto la Provincia ha ridotto a 700 i posti letto per l'accoglienza a 700"

PROTESTA Chiude il dormitorio in Clarina, senzatetto e profughi in strada al freddo
ALLARME Emergenza senza tetto e migranti costretti al gelo in città

TRENTO. L'Assemblea antirazzista di Trento ha organizzato un presidio di protesta fuori da Palazzo Thun, nel capoluogo trentino, per chiedere all'amministrazione comunale di trovare una soluzione per le persone senza fissa dimora prive di un ricovero notturno nei mesi più freddi dell'anno. Sono stimate, affermano gli attivisti, circa quattrocento persone in strada.

L'iniziativa è stata organizzata a pochi giorni dalla chiusura del dormitorio di emergenza nel quartiere della Clarina, dove erano ospitate una ventina di persone.

"Nel nostro territorio, una persona ci mette dai quattro ai sette mesi per vedere riconosciuta la propria richiesta di diritto alla protezione internazionale. In questo lasso di tempo si trova abbandonata in strada, nonostante la normativa preveda l'accesso al sistema di garanzia per i richiedenti asilo in dieci giorni.

La Provincia nel tempo ha inoltre ridotto i posti letto per l'accoglienza a 700, quando, in base alle nostre stime, ce ne dovrebbero essere almeno 1.100", spiega il portavoce, Stefano Bleggi. Nei giorni scorsi il comitato ha contattato i consigli di zona per trovare una soluzione immediata, trovando la disponibilità di due sale nella circoscrizione di Mattarello.

"Ad oggi - afferma tuttavia Chiara Aliberti - l'amministrazione comunale non ci ha dato alcuna risposta. Sarebbe auspicabile che Trento, che si appresta a diventare capitale del volontariato, riuscisse a garantire una risposta ad una situazione di emergenza come questa".

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