Per Apss si parla di «utilizzo improprio», ma il sindacato Cisl-Fp chiede di valutare bene i casi: «ci sono situazioni nelle quali è difficile rispettare l’orario preciso»
Sulle penalizzazioni subite da chi lavora nella sanità, intervieneCesare Hoffer, coordinatore di Nursing Up Trento: uno dei nodi principali riguarda il tfr. «Alla politica chiediamo di applicare anche ai dipendenti dell'Azienda sanitaria le stesse modalità di pagamento del tfr previste per la Provincia e gli enti locali»
I dati forniti dall’assessore Mario Tonina che ha risposto a un’interrogazione di Paola Demagri. Licenziamenti volontari in leggero calo: -14% tra gli infermieri, -13% tra i medici. Calcolando anche i pensionamenti e le richieste di mobilità i numeri salgono: in due anni 497 professionisti non sono più operativi negli ospedali trentini
Il principale sindacato dei medici ospedalieri non esclude lo sciopero contro l'innalzamento dell'età di uscita volontaria, che sarebbe in arrivo nel decreto Milleproroghe: non si ridurrebbe la carenza di personale, sarebbero pochissimi a usufruire di questa norma, in maggior parte dirigenti e responsabili
Continuano i casi di violenze subite da medici e infermieri sul posto di lavoro, particolarmente a rischio il pronto soccorso. Nel 2022 oltre 1.600 aggressioni ufficialmente registrate, ma il dato è sottostimato. Oggi, 5 dicembre, lo sciopero nazionale
La presidente di Upipa, Michela Chiogna, ha inviato una lettera all’assessora Stefania Segnana e al presidente della Provincia Maurizio Fugatti per un incontro urgente. L’Apss ha iniziato il reclutamento del personale vincitore del maxi-concorso. Più di 70 professionisti però potrebbero lasciare
Il direttore generale dell’Apss, Antonio Ferro: «Dopo la pandemia il Trentino, tra i primi in Italia, ha dimostrato una straordinaria capacità di riadattarsi. La prossimità è oggi fondamentale per fare prevenzione ed assistere i malati con qualità; la nostra organizzazione va in questa direzione»
Il 20 febbraio è stata celebrata la giornata nazionale dedicata al personale sanitario. A distanza di pochi giorni, l’esigenza di ribadire quanto sia importante garantire formazione specialistica, condizioni di lavoro sostenibili per rispondere ai bisogni della comunità
Aaroi Emac di Trento sottolinea che non si tratta di «sciopero», ma di una forma di protesta legittima motivata dal mancato segnale da parte dell’Apss: i professionisti chiedono il rispetto delle norme nella formulazione dei turni di lavori e l’adeguamento del contratto 2016-2018 già scaduto
La giunta della Provincia di Trento ha autorizzato la terza parte del «Bonus Covid», dopo aver sottoscritto l’accordo con i sindacati di categoria. Il compenso forfetario riguarda il personale dirigente impegnato nella pandemia dal primo gennaio 2021 al 31 marzo 2022
In Trentino potranno essere gradualmente reinseriti al lavoro oltre duecento operatori fra medici e infermieri. Il governo ha invece deciso di confermare l'obbligo di mascherina negli ospedali e in casa di riposo
Claudio Cia (Fdl) va all'attacco contro la replica dell'Apss sulle partenze del personale che sceglie il privato o l'Alto Adige: «I numeri presentati per documentare che tutto va bene, sono in verità dati grossolani e non rivelano la situazione reale». Duro anche Paolo Zanella (Futura), il quale sfodera dei dati per dimostrare che il problema dei reparti sotto organico è serio: «Solo al Santa Chiara pare manchino più di 70 infermieri»
Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi e le smentite dell'Azienda, va all'attacco Giuseppe Varagone, segretario della federazione del sindacato che si occupa del settore: "E il problema non riguarda soltanto gli infermieri..."
Il settore sconta la concorrenza impari con la sanità pubblica, ed una continua rotazione degli appalti: «un sistema polverizzato dall’incapacità di dare continuità ai servizi»
Senza vaccinazione niente rientro al lavoro per personale sanitario, insegnanti, militari e agenti delle forze dell'ordine: per loro, vige l'obbligo vaccinale e non l'obbligo di green pass
Da novembre a oggi i carabinieri dei hanno individuato in varie regioni italiane 308 provessionisti irregolarmente al lavoro: deferiti alle procure 135 tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione
Sono assistiti dal costituzionalista Daniele Granara, che segue cause simili anche in altre città: chiedono l'annullamento della norma che nell'aprile scorso ha introdotto la vaccinazione obbligatoria per chi lavora in ambito sanitario
L'Apss sta ancora valutando le risposte inviate da chi non si è voluto vaccinare: le segnalazioni agli Ordini di medici e infermieri partiranno fra una settimana. Poi scatteranno i provvedimenti, nel giro di qualche giorno. Nel frattempo questo personale va al lavoro ugualmente presentando un test rapido negativo. Zanella interroga: perché ci sono voluti 5 mesi?
Fissato d'ufficio agli "irriducibiuli" un appuntamento per la somministrazione, la settimana prossima: se di nuovo non si presentassero, scatterebbero i demansionamenti o le sospensioni. Mancano all'appello soprattutto oss e infermieri. Pedrotti (Ordine): «Vaccinarsi per un infermiere è un dovere morale»
Arrivano più dosi di quelle che somministriamo, allarmante analisi del professor Bassi: «abbiamo a che fare con una resistenza alla vaccinazione che in Trentino è più alta rispetto ad altre parti d'Italia»
La Provincia spiega come intente procedere in particolare con il quasi 20% di infermieri che non risulta essersi sottoposto alla sommistrazione. Il dirigente Ruscitti: "La fase di sospensione deve seguire un colloquio diretto con la persona interessata". Oggi incontro dell'assessora Segnana con i presidenti degli Ordini coinvolti, per coordinare le prossime mosse e sensibilizzare chi finora ha rifiutato il vaccino e che adesso viene contattato per fornire spiegazioni
Dal sindacato Funzione Pubblica soddisfazione per l’annuncio, ma anche la volontà di confrontarsi sui problemi, come lo «scudo penale» e la vaccinazione degli operatori