“Amava ballare, non si perdeva una sola festa di paese. - ricorda Mauro Ghezzi, uno dei figli (l'altro è Luciano). Nessuno l'ha mai vista senza sorriso. Nonostante tutte quelle operazioni che, da quando ricordo in infanzia, si ripresentavano a cadenza di pochi anni una dall'altra. Le ha sempre affrontate con il coraggio di un guerriero e la forza di una tigre, sorridendo e telefonandoci per chiederci come stavamo noi. Perché si preoccupava sempre degli altre”