Il Trentino sta vincendo la battaglia contro l'insetto che in cinque anni ha ucciso valanghe di abeti rossi, devastando sei milioni di metri cubi di legname, specie nelle zone di nordest. Il dirigente del servizio provinciale Foreste, Giovannini spiega che le azioni messe in atto stanno dando buoni risultati, resterà poi da affrontare il problema dei versanti rimasti senza piante
Lotti a 34 euro al metro cubo, la metà rispetto a un anno fa. C'è un calo della domanda di legname, perché l'economia sta rallentando, sta finendo la spinta del superbonus e si registra sovrabbondanza di prodotto dopo il recupero degli schianti di Vaia
La Provincia aggiorna il piano di azione contro l'insetto parassita degli alberi: colpiti 10.454 ettari di bosco, in due aree controllate su tre quest'anno si è già superata la soglia epidemica e non si prevede che le infestazioni si estinguano nel breve periodo. Varati nuovi incentivi economici per la lotta alle infestazioni fitosanitarie
Interessate soprattutto varie aree del Trentino orientale, il rimboschimento si protrarrà per i prossimi decenni. I vivai provinciali producono ogni anno tra le 400.000 e le 500.000 piantine di diverse specie, che consentono di ripristinare ogni anno circa 200 dei ventimila ettari interessati
La tempesta Vaia ha messo a disposizione del bostrico enormi quantità di materiale legnoso diffuso, morto o in condizioni di stress, causando il passaggio in molte aree della provincia da una situazione endemica ad una situazione epidemica
Provvisorio sospiro di sollievo per la filiera del bosco: temperature più fredde e pioggia intensa e ripetuta riducono la riproduzione del coleottero che attacca le piante. Il piano di azione della Provincia prevede l'individuazione precoce degli alberi infestati. Vecchi contratti per il taglio di alberi: allarme delle imprese
Spaventa la diffusione del piccolo insetto: nelle due valli il danno stimato ammonta a 650 mila metri cubi totali di legname colpito, di cui 370mila nel solo 2022, pari alla metà dell'intero danno registrato in tutto il Trentino
Viaggio sulla prima linea dei forestali: «Chiazze sempre più ampie, la gente comincia a preoccuparsi di perdere le proprie abetaie». E così anche in Valsugana e in Val di Fiemme, il dopo Vaia è una emergenza ambientale
Alleanza tra il Servizio foreste e la Fondazione Mach per il suo contenimento. L’assessore Zanotelli: «Sperimentazioni importanti, ma la siccità sta favorendo la diffusione dell’insetto in tutto il territorio»
Il punto in una serata delle Asuc e dei Comuni della val di Mocheni: andrebbe fatta una azione di esbosco preventivo entro maggio, ma mancano le ditte ed anche i fondi: «Doveva esserci una azione coordinata con la Forestale, che è mancata»
Giovannini (Servizio Foreste): «Lo avevamo previsto, per questo asportare le piante cadute è importante. Ma occorre agire in modo chirurgico». Ioriatti (Asuc) è pessimista: «Stiamo perdendo la battaglia»