Live / Il problema

Musica nei locali: l'allarme Confesercenti, e l'organizzatore Gius propone una raccolta fondi

Il presidente Peterlana: «Abolire l’obbligo di Scia, la dichiarazione tecnica di inizio attività». Ma da un anno non succede niente. L’organizzatore: «un crowdfunding per poter continuare»

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PROBLEMI Burocrazia assurda, i locali mollano
ESERCENTI Peterlana: insostenibile accanimento burocratico sui bar
ROVERETO Multa al bar Piazzetta per la musica
TRENTO I titolari dei locali Scaletta e Matrix contro il sindaco

di Gigi Zoppello

TRENTO.  La prossima primavera ed estate potrebbe essere una stagione senza concerti e musica dal vivo, nei locali del Trentino ed in particolare della città di Trento e di Rovereto. "Siamo in cerca di una soluzione in merito al caos burocratico nell'organizzazione di concertini e piccoli eventi all'aperto per i pubblici esercizi. Quello che chiediamo è che la Provincia si faccia carico di convocare un tavolo operativo, con tutti i soggetti coinvolti, per arrivare ad una soluzione, entro aprile, quando si apriranno le richieste dei pubblici esercizi e dei bar per organizzare piccoli concertini e intrattenimenti musicali all'aperto".

La richiesta di un intervento risolutorio arriva da Massimiliano Peterlana, vicepresidente di Confesercenti e presidente di Fiepet.

Concerti e musica dal vivo nei locali a rischio: ecco le proposte per salvarli

La prossima primavera ed estate potrebbe essere una stagione senza concerti e musica dal vivo, nei locali del Trentino ed in particolare della città di Trento e di Rovereto. Abbiamo sentito le proposte di Giuseppe “Gius” Marchi, storico organizzatore di eventi.

La questione - ricorda una nota di Confesercenti - riguarda la musica e il piccolo intrattenimento all'esterno dei pubblici esercizi che vogliono realizzare spettacoli dal vivo. A livello provinciale, i gestori di un locale, ogni volta che decidono di organizzare un'attività di spettacolo e intrattenimento all'esterno del proprio locale, devono essere in possesso della Scia, ovvero della Segnalazione certificata di inizio attività presentata al Servizio polizia amministrativa provinciale.

La Scia, che equivale a una certificazione di idoneità degli spazi per una serata musicale, è una relazione tecnica che deve essere redatta da un professionista iscritto dall'albo con un costo che può variare dai 200 ai 500 euro. E chi non ottempera questa disposizione si trova a dover pagare una multa che supera i 500 euro. Non solo.

La Scia, introdotta in seguito ai fatti di Torino del 2017 in occasione della finale della Champions League quando morirono tre persone e 1672 rimasero ferite, stabilisce regole ferree in materia di sicurezza per manifestazioni all'aperto con una distorsione: mette sullo stesso piano grandi eventi da migliaia di persone e il concertino di un bar. Ed in Trentino la situazione è aggravata dalla scrupolosa applicazione della legge in maniera restrittiva. «Un’anomalia tutta trentina», ha più volte ricordato Peterlana.

Per risolvere la situazione Confesercenti del Trentino chiede quindi che la Provincia diventi cabina di regia per la convocazione di un tavolo urgente che metta sedute Categorie economiche, Consorzio dei Comuni e Commissario del Governo per arrivare alla variazione della legge provinciale che ha recepito la disposizione nazionale.

Perché il groviglio burocratico da un anno paralizza ogni iniziativa: prima c’è stato il lungo confronto con il Consorzio dei Comuni, poi un possibile accordo è stato sottoposto al Questore, ed attualmente è tutto incagliato. Anche perché, oltre al Servizio Polizia Amministrativa della Provincia, ci sono anche le Polizie Locali a proporre – per tutelarsi – la più rigida interpretazione.

Una proposta fuori dal coro è quella di Giuseppe Marchi, detto «Gius», notissimo organizzatore di eventi a Trento, con centinaia di serate proposte insieme a bar e locali. I quali però, poco a poco, stanno «spegnendo le luci» sulla musica dal vivo proprio per i costi della burocrazia, ma anche per oggettive difficoltà di gestione.

Marchi propone ora una cosa diversa: una raccolta fondi («crowdfunding») per poter «continuare a suonare, «Sostieni la musica live a Trento» come ci spiega in questa intervista.

«Da parecchi anni organizzo eventi di MUSICA LIVE in quel di Trento e in altri luoghi del territorio, con passione, dedizione e costanza, ma soprattutto MUSICA FRUIBILE LIBERAMENTE A TUTTI, garantendo una programmazione con proposte sempre di buono e ottimo livello. Per fare questo c'è bisogno di visione, studio, investire le proprie risorse, promozione adeguata e gestione generale dei rapporti (band, gestori o titolari dei locali, burocrazie necessarie, ecc..), in sintesi GARANTIRE QUALITÀ.

È chiaro, purtroppo, che "tutto questo mondo" sta diventando sempre più faticoso e molto oneroso da gestire, soprattutto per le innumerevoli burocrazie e "regole" che si sommano di anno in anno e che ben poco hanno a che vedere con la BUONA MUSICA (ricordo che nemmeno il Covid ha cancellato del tutto i concerti live... "salvati in parte con "unghie e denti").

Quindi, per ASSICURARE che in un futuro prossimo venturo tutto questo non debba subire una drastica battuta d'arresto, per GARANTIRE di FRUIRE di MUSICA e sempre di QUALITÀ per tutta l'estate e costantemente LIBERA A TUTTI, ora chiedo il vostro e il tuo sostegno... se puoi, se vuoi, quanto vuoi.

Conclusioni:

1. Per EVITARE che i locali "gettino la spugna"... e di conseguenza il sottoscritto

2. Per SNELLIRE gran parte degli aspetti burocratici

3. Per ASSICURARE che tutti i gruppi siano giustamente e costantemente riconosciuti

4. Per GARANTIRE sempre una programmazione di qualità

5. Per CONTINUARE a proporre liberamente musica live

Se tutto questo si realizzerà e con l'entusiasmo che mi ha sempre contraddistinto, aggiungo ancora una volta grazie!»

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