Borga alla Provincia: perché favorisci il Bruno?

Vuole sapere per quali ragioni la Provincia di Trento abbia concesso una nuova sede al Centro sociale Bruno a condizioni molto favorevoli il consigliere provinciale di Civica trentina Rodolfo Borga. Nell'interrogazione il consigliere chiede anche se «l'iniziativa svoltasi al Parco Santa Chiara, finalizzata a promuovere il libero consumo di droga, sia compatibile con il rapporto privilegiato, tra Provincia e Centro Sociale Bruno» I tuoi commenti

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Anarchici e Casa Pound, braccio di ferro a distanza

Tra scritte murali e manifesti, aperitivi pubblici e castagnate in piazza, irrisioni e provocazioni, la comunità di Madonna Bianca è stata coinvolta, nel pomeriggio di ieri, nelle schermaglie a distanza tra anarchici e affiliati al movimento Cpi (Casa Pound Italia). Da piazza Europa a via Marighetto, infatti, i sostenitori delle due parti sono scesi in strada reclamando l'attenzione della popolazione su temi differenti, in ragione di un'opposta visione di associazionismo, politica e attivismo sociale

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«Pericolo neonazifascismo»

«Dietro la maschera culturale e sociale di Casa Pound ci sono quelli che si definiscono i "fascisti del terzo millennio" e posizioni legate alla xenofobia e alle matrici ideologiche neonazifasciste e antisemite, nazionali e internazionali». Sandro Schimid, presidente dell'Anpi del Trentino, l'Associazione nazionale dei partigiani e membro del neonato Coordinamento unitario antifascista trentino (con Arci, Cgil, Cisl, Uil del Trentino, Unione degli universitari di Trento, Uisp di Trento, Club Armonia, Deina Trentino Alto Adige, Arcigay e Arcilesbiche del Trentino) non si lascia abbagliare dalla parole del movimento e fa un appello a tutta la comunità perché Trento, città medaglia d'oro della Resistenza, difenda la convivenza civile e metta al bando ogni nuova violenza, di carattere razzista, antisemita o fascista

Tutti contro CasaPound

Tanta tensione ma nessun incidente. In una giornata ad alta tensione per l'aperturta della sede di Casa Pound, Trento è stata blindata da centinaia di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa che avevano il compito di evitare che i cortei di anarchici e disobbedienti riuscissero ad arrivare in via Marighetto dove i «fascisti del terzo millennio» hanno inaugurato «Il baluardo», il loro «covo». Dal centro verso Trento sud hanno marciato meno di mezzo migliaio di manifestanti, ma le forze dell'ordine hanno impedito qualsiasi contatto tra le parti. E il questore Iacobone rassicura i residenti di via Marighetto: «Continueremo a vigilare» Il fondo del direttore L'intervista: «Ci ispiriamo a Mussolini»Il corteo degli antagonisti (Video Fin)La protesta degli antifascisti (Video Fin)I tuoi commenti