TRENTO. Una condanna netta per le violenze avvenute questa mattina, martedì 20 ottobre, durante le proteste studentesche nel centro di Trento. A intervenire è Claudia Eccher, avvocata trentina e componente laica del Consiglio superiore della magistratura, che esprime forte preoccupazione per gli episodi registrati durante la manifestazione. «Quanto accaduto oggi a Trento è di una gravità assoluta e merita una condanna, senza ambiguità né attenuanti», afferma.

 

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Eccher richiama l'aggressione a un collaboratore scolastico, i cassonetti incendiati davanti al monumento a De Gasperi, il lancio di pietre e bottiglie e i danni a un supermercato. «Sono episodi intollerabili, che nulla hanno a che vedere con il legittimo diritto di manifestare». La componente del Csm sottolinea come la città abbia sempre fatto del dialogo, del confronto civile e del rispetto delle istituzioni valori fondamentali della propria identità.

 

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«Al collaboratore scolastico aggredito e alle forze dell'ordine esprimo la mia piena solidarietà», prosegue Claudia Eccher, ribadendo la necessità di tutelare il diritto alla protesta senza tollerare comportamenti violenti. «La libertà di manifestare va garantita e difesa da chi la strumentalizza per giustificare la violenza». Da qui la richiesta che le responsabilità per quanto accaduto vengano «accertate con tempestività e rigore».

 

Sui disordini interviene anche Andrea de Bertoldi, deputato della Lega e presidente LCD, che denuncia presunte infiltrazioni di antagonisti e militanti dei centri sociali tra gli studenti. «Massimo rispetto per le manifestazioni pacifiche e democratiche, ma non è accettabile confondere il diritto a dissentire con quello a devastare», dichiara. Il parlamentare sostiene inoltre che alcuni commercianti siano stati costretti a chiudere le attività per timore di danneggiamenti, critica l'atteggiamento della sinistra istituzionale e auspica nuove misure per contrastare la percezione d'impunità e tutelare l'ordine pubblico.