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TRENTO. Già nell'ultimo studio epidemiologico nazionale pubblicato ad inizio 2023 erano emerse criticità sullo stato di salute di chi abita a Trento Nord vicino alle zone inquinate. Oggi, alla luce dei lavori che saranno effettuati in zona per realizzare il bypass, l'Ordine dei medici ha chiesto chiarezza e monitoraggi per capire i rischi causati dal movimento del terreno.
È stato interpellato a maggio anche l'Istituto superiore di sanità che ha evidenziato la necessità di un tavolo tecnico per approfondire la situazione. L'Ordine ha sollecitato la Provincia e il Comune, che però da due mesi tacciono. «La complessità della bonifica di Trento Nord necessita di un piano sanitario di prevenzione e di un biomonitoraggio», dice l'Ordine dei medici.
«La complessità delle questioni sollevate, richiede un approccio multidisciplinare ed inter istituzionale, con opportuno coinvolgimento degli enti istituzionali preposti alle attività di controllo e monitoraggio del territorio in esame, sia sul fronte ambientale che sanitario, in rapporto alle azioni di bonifica nel sito Trento Nord e alla realizzazione del citato passante ferroviario dell'alta velocità», ha riposto l'organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale.
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