VAL DI SOLE. Ennesimo attacco predatorio dell'orso in Val di Sole. Dopo le predazioni a Vermiglio, in Valpiana e Valcomasine, stavolta ad essere preso di mira è stato un asino all'alpeggio in Val di Rabbi, presenza segnalataci anche da turisti che hanno notato l'animale dilaniato a bordo strada (nella foto).

La gestione di orsi e lupi pare dunque essere senza soluzione. Sull'argomento il caseificio di Mezzana ha chiesto un parere alla dottoressa Elisa Pedergnana, veterinaria che opera in Val di Sole, la quale ha voluto scrivere una lettera che è stata pubblicata sul sito del caseificio.

«Ho scelto questa professione - premette la veterinaria - perché amo gli animali e credo profondamente nel valore sociale, culturale e ambientale che il mondo dell'allevamento rappresenta per le nostre montagne», per poi denunciare che «non posso più restare in silenzio davanti alle continue predazioni che, con un ritmo sempre più incalzante, stanno colpendo gli allevamenti durante quest'estate».

Nella missiva, dopo aver evidenziato che se l'alpeggio ha sempre rappresentato l'orgoglio degli allevatori a garanzia del benessere animale, oggi non è più così. Gli animali sono costantemente in allerta, si spostano di continuo, percepiscono un pericolo costante e tutti i benefici del pascolo libero vengono meno.

«Non riesco più ad accettare di vedere nascere le vacche e poi ritrovarle nei pascoli dilaniate, lasciate morire tra sofferenze indicibili - lamenta Elisa Pedergnana - La conservazione dei grandi carnivori e la tutela della montagna devono essere conciliate. Serve una gestione seria ed efficace degli esemplari problematici. Solo così la convivenza sarà reale».

A parere della veterinaria oggi tra gli allevatori aleggia un senso di rassegnazione, per cui l'unica soluzione realmente praticabile è rinunciare all'alpeggio, con il rischio di un conseguente abbandono definitivo della montagna.

«Se gli allevatori lasciano la montagna - ammonisce Elisa Pedergnana - non perdiamo soltanto un'attività economica ma un patrimonio culturale, ambientale e sociale costruito nei secoli. Un territorio curato è un territorio più sicuro».