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All'ospedale di Tione

40mila richieste nel 2015

Crescono interventi e accessi ambulatoriali

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L'ospedale di Tione

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I dati registrati dall’ospedale di Tione nel 2015 confortano i giudicariesi o, meglio ancora, i giudicariesi confortano e sostengono il proprio ospedale territoriale: i numeri, dopo una flessione generale nel 2014, mostrano invece un incremento nell’utilizzo dei servizi nel 2015.

«La fotografia che ne esce – commenta Egidio Dipede, direttore della U.O. Medicina Interna e dell’Afo Medicina - è quella di un volume ingente di prestazioni fra attività ambulatoriale e ricoveri che l’ospedale di Tione riesce a fare, si tratta di quasi 40mila richieste di contatto da parte della popolazione alle quali si risponde. Dove, per popolazione, i numeri mostrano che quella giudicariese è largamente dominante, quindi si soddisfa quello che è lo scopo e la natura di un ospedale territoriale».

Per quanto riguarda l’attività ambulatoriale, gli accessi nel triennio 2013 - 2015 sono aumentati di 796 unità, passando dai 22.434 del 2013 ai 22.578 del 2014 e i 23.230 registrati nel 2015 che corrispondono a circa 30mila prestazioni fornite. Le visite passano dalle 11mila circa del 2014 alle 12.500 del 2015, un aumento che si registra un po’ in tutte le diverse prestazioni rispetto all’anno precedente: le ecografie superano quota 2 mila al pari delle visite diabetologiche, 1.100 sono le cardiologiche, per dare i dati principali. I pazienti provenienti dalle sole Giudicarie visitati nel 2015 sono stati 19.571, contro i 19.456 dell’anno prima, ad essi si aggiungono i 1.104 provenienti da Alto Garda e Ledro, 500 dalla Valle dell’Adige, 230 dalla Valle dei Laghi e via scendendo, a comprendere anche le propaggini trentine più lontane dalle Giudicarie come Fiemme e Fassa o il Primiero. Il 35% dei pazienti sono over 65: «Un dato importante - sottolinea il direttore Dipede - perché una quota interessante della popolazione anziana, più fragile, servita in loco è una risposta ad uno dei bisogni più forti di un territorio periferico».

Il protocollo per il rilancio dell’ospedale di Tione punta anche su ortopedia e su una serie di prestazioni chirurgiche specializzate: nel 2013 erano stati 1.640 gli atti operatori, scorporandoli si vedono 845 interventi di chirurgia generale, 620 ortopedici e 175 di ostetricia e ginecologia (un dato questo formato principalmente dai parti); una flessione si verifica nel 2014 con 1612 atti operatori complessivi, dei quali 823 di chirurgia generale, 578 in ortopedia e 211, unico dato in ascesa, in ostetricia e ginecologia; il 2015 mostra invece un ritorno e un lieve superamento del biennio precedente con 1662 operazioni totali: 922 in chirurgia generale - un centinaio in più rispetto al 2014 - 631 in ortopedia (di queste 108 sono interventi di protesi maggiori come anca e ginocchio) e 110 in ostetricia e ginecologia, un crollo atteso in questo reparto viste le misure prese in autunno con la riduzione della presenza dell’anestesista. Nel primo quadrimestre del 2016 gli atti chirurgici sono fino ad ora 584: «Si tratta di un dato - spiega Dipede - che fa presagire un aumento deciso sul 2016, perché sappiamo che il periodo di maggiore attività è quello estivo».

Il pronto soccorso, altro reparto sul quale l’attenzione del territorio è massima, ha registrato circa 12mila accessi nel 2015 contro i 10.917 del 2014, e nel primo quadrimestre del 2016 sono a quota 3.871, anche questo un dato destinato ad incrementare molto con l’estate in particolare con i pazienti di tipo internistico e che richiedono risposte più articolate rispetto all’inverno quando invece l’attività del pronto soccorso è soprattutto di tipo traumatologico. «Dati paragonabili e a volte superiori agli altri ospedali territoriali di Arco, Borgo e Cavalese - spiega Dipede - naturalmente siamo su un altro ordine di numeri rispetto invece a Cles, Rovereto e Trento se pensiamo che il pronto soccorso di Trento che nel complesso registra 93mila accessi annui».

Circa 8mila sono i giudicariesi fra i 12mila che si sono recati in pronto soccorso a Tione nel 2015, mentre 4mila sono da fuori provincia o dall’estero. Sia chirurgia generale che ortopedia sono impegnate ad implementare la Day Surgery, quindi i dati sui ricoveri sono da questo influenzati: 3.581 i dimessi nel 2014, 3.242 quelli del 2015 (sui quali pesa la riduzione dell’orario di anestesista nell’autunno 2015) che mostrano però 627 interventi in Day Surgery contro i 563 dell’anno prima.

«Ci aspettiamo che con il ripristino del servizio di anestesia – conclude Dipede – fino ad arrivare ad un’equipe completa di quattro persone e il nuovo rinforzo di un medico ortopedico, di poter aumentare il volume degli interventi. Inoltre, se si riuscisse ad incrementare la Day Surgery con qualche professionista esterno si potrebbe aumentare ulteriormente l’attività della sala operatoria».

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