Cavalese / La svolta

Provincia, c’è il sì al nuovo ospedale per la Valle di Fiemme

Attesa entro fine luglio la delibera di giunta, la scelta numero uno ricadrebbe su località Dossi. Dopo la precedente espressione dei comuni di Fiemme (spaccati sul futuro del nosocomio), il presidente Maurizio Fugatti scioglierà le riserve ufficializzando la scelta. Poi, le analisi ambientali

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di Andrea Orsolin

CAVALESE. La Provincia ha fatto la sua scelta sull’ospedale. La delibera di giunta è pronta ormai da un mese e verrà presa in mano dal presidente Maurizio Fugatti e dai suoi assessori entro la fine di luglio. Forse già nella seduta di questa settimana, al massimo nella prossima. Sì alla costruzione del nuovo ospedale e, allo stesso tempo, abbandono dell’idea iniziale di ristrutturare l’attuale struttura (secondo il progetto dello studio Ravegnani-Morosini del 2018).

Dando così ragione alla maggioranza (seppur risicata) dei sindaci del territorio, ma andando contro la volontà del Comune di Cavalese padrone di casa. In quale luogo verrà costruito il nuovo nosocomio è ancora presto per dirlo (le tempistiche di realizzazione si prospettano ancora lunghe, come insegna il Not), ma un’area più di tutte è la prima indiziata: i prati di località Dossi (di proprietà di privati), nei pressi dell’attuale ospedale che in futuro cesserà la sua funzione dopo settant’anni di operatività, e sul quale dovrà necessariamente aprirsi il dibattito sulla sua destinazione futura. Per sfruttare i suoi ampi spazi ed evitare di ritrovarsi con un altro dei tanti ecomostri abbandonati.

Nuovo ospedale, dunque, ma non nell’area proposta all’inizio dalla Provincia a Masi di Cavalese (per cui la Mak Costruzioni aveva già pronto il progetto) nell’area di proprietà della Magnifica Comunità di Fiemme, che nessuno dei comuni fiemmesi vuole occupare. Dopo la delibera con cui la giunta provinciale dirà sì al nuovo ospedale e stabilirà una preventiva localizzazione dell’opera - chiudendo così un processo avviato con la dichiarazione di pubblica utilità, giunta nel novembre scorso - gli uffici provinciali si occuperanno del lavoro di analisi ambientale su un’area vasta, che non dovrà però comprendere il vivaio forestale di Masi.

La Comunità della val di Fiemme elaborerà in seguito una proposta di piano stralcio e poi partirà il processo partecipativo. Sono tre mesi durante i quali il piano stralcio viene depositato e consegnato ai nove comuni di Fiemme, alle comunità limitrofe (Fassa e Cembra) e alla commissione urbanistica provinciale, i quali esprimono un parere e presentano osservazioni. L’organo che deve decidere, alla fine, è l’Assemblea della comunità, composta dai nove sindaci di Fiemme e da undici consiglieri.

La giunta provinciale, in ultimo, dovrà approvare o meno il piano stralcio. Ricordiamo che cinque consigli comunali si espressero con una mozione a favore della costruzione di un nuovo ospedale (Predazzo, Ziano, Tesero, Capriana, Valfloriana), quattro per la ristrutturazione dell’attuale (Cavalese, Ville di Fiemme, Panchià e Castello-Molina). Da qui la giunta Fugatti è arrivata alla decisione di proseguire sulla strada della costruzione di un nuovo ospedale, che verrà presto ufficializzata con la delibera, attesa prima di agosto.

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