Gli agenti invece si sono messi alla caccia dell'uomo e, grazie ad alcuni testimoni che lo avevano visto fuggire verso via Palermo, l'hanno bloccato prima che potesse salisse su un bus diretto verso il centro
Lei doveva stare chiusa in casa a badare alla famiglia e poteva guardare la tivù e coricarsi solo negli orari decisi dal marito. In appello è caduta l'accusa di violenza sessuale: pena ridotta a 3 anni e 6 mesi
Dieci incontri, partiti oggi alla Trentino school of management rivolti a forze dell’ordine, Apss e operatori dei servizi sociali. Lo scorso febbraio erano stati attivati il rifugio per donne vittime di violenza e il centro antiviolenza
La cerimonia oggi, venerdì 2 febbraio, nell’aula magna dell’Università di Padova. La 22enne di Vigonovo è stata uccisa a coltellate l’11 novembre scorso dall’ex fidanzato Filippo Turetta. La sorella Elena: «Ce l’hai fatta e alla grande. Non dobbiamo però dimenticare che ti è stata tolta la vita»
I firmatari: «Siamo in molti a rigettare la cultura patriarcale e sostenere la parità di genere, fondata sul rispetto e sulla valorizzazione reciproca. La diffusa omertà maschile è stata spesso garanzia di impunità per i violenti. Dobbiamo agire, noi uomini, per sradicare discriminazione e violenza»
Il messaggio condiviso sulla pagina Instagram del centro benessere: «Ester aveva il grande dono di accendere scintille di vita, di amore, di sogni dentro il cuore delle persone. In suo onore facciamo risplendere le nostre scintille, la nostra vita, i nostri sogni. Ciao Ester»
Dopo i casi di stupro emersi su ragazzi minorenni, interviene l’assessora: «Serve una formazione sui pericoli, per riconoscere i segnali e non avere paura di parlarne. La federazione Volley ha fatto bene a radiare l’allenatore denunciato per aver violentato una giocatrice»
L’esponente di FdI sui social: “Dobbiamo insegnare ai nostri figli, maschi e femmine, la cultura del rispetto “dell’altra e dell’altro”, e alle nostre figlie la rivendicazione del proprio diritto ad essere rispettate, sempre. Il compito di noi adulti è far crescere nei nostri ragazzi quel senso di rispetto che sembra sempre più sfumare”
Massimo riserbo da parte della Procura di Rovereto, dopo l’ennesimo caso ai danni di una donna. I due, di Conegliano, stavano trascorrendo qualche giorno di vacanza in un appartamento in affitto. Ferita, la donna è riuscita però a chiedere aiuto: è stata trasferita poi in ospedale a Rovereto
Nel pomeriggio di ieri (8 agosto) la popolazione si è riunita in memoria delle due donne brutalmente uccise in città. Manuela Faggioni, della Cgil: «Qualcosa non funziona. Donne che denunciano e non sono ascoltate, segnalazioni che cadono nel vuoto. In queste vicende ci sono più colpe»
Il fatto era avvenuto il 26 novembre 2022 a Borgo d'Anaunia, in val di Non, quando l'uomo si sarebbe presentato sul posto di lavoro della donna, a Dovena, con una corda con cui le avrebbe stretto il collo, tentando di ucciderla
La vittima chiede 30mila euro. I fatti risalgono a un pomeriggio di fine febbraio 2019. Il racconto della donna: «Mi ha abbracciato e ha tentato di baciarmi. Anche sulla bocca. Ho detto di no, mi sono ritratta»
Vittima una ragazza di 22 anni: ha raccontato di aver incontrato Leonardo Apache il 18 maggio e, dopo un drink, ha riferito di non ricordare nulla, ma di essersi svegliata nuda nel suo letto. Il figlio di La Russa le ha riferito di avere avuto un rapporto con lei sotto effetto di stupefacenti
L’ultimo bollettino riguardante le condizioni mediche della dottoressa Barbara Capovani, colpita più volte alla testa da un uomo di 35 anni già noto alle forze dell’ordine per i suoi comportamenti violenti: poco tempo fa era stato arrestato a Lucca
Intanto la dottoressa Barbara Capovani combatte tra la vita e la morte: ha subito un intervento chirurgico ma resta in gravissime condizioni essendo stata colpita più volte con un oggetto appuntito alla testa all’uscita del padiglione di psichiatria dell’ospedale di Pisa. Ora è in prognosi riservata
Si cerca un uomo vestito di nero, che indossava un cappello e una mascherina nera. L’ha lasciata a terra inerme e priva di coscienza, in una pozza di sangue, prima di fuggire. Barbara Capovani, 55enne, è stata operata ed è in condizioni critiche
Cinque mesi fa l’episodio a Borgo d’Anaunia: l’uomo aveva raggiunto al lavoro la consorte, portando con sé una corda con l’intenzione di toglierle la vita dopo che lei aveva chiesto la separazione. A salvare la donna un artigiano edile del posto, impegnato in un intervento nel vicino cantiere
La Lancia Y di Gaetano Piro, scagliatosi nella notte tra il 5 e il 6 aprile sulle sorelle Maria e Brigida Santonastasio prima di togliersi la vita, è stata trovata ieri (8 aprile) dal vicino di casa nella strada laterale alla canonica, con il muso rivolto verso l’accesso all’abitazione
Gaetano Piro ha fatto irruzione nell’appartamento della canonica dove dormivano l’ex compagna Maria Santonastasio e l’ex cognata Brigida, colpendole con un attrezzo simile al mattarello, poi si è tolto la vita. Maria è in neurologia al Santa Chiara, la sorella Brigida è gravissima in rianimazione
Le due donne sono entrambe ricoverate in terapia intensiva con prognosi riservata. Una delle due pare fosse l’ex compagna del 43enne. Sul posto indagano Carabinieri delle squadre locali. L’episodio si è scatenato nella notte tra mercoledì 5 aprile e giovedì 6 aprile a Vignole
L’uomo le ha strappato dalle mani il telefono, senza riuscire a ripetere il gesto con il secondo. È stato arrestato così dalle forze dell’ordine, che hanno fermato altri due aggressori intenti a minacciare una seconda donna. Ribellatisi agli agenti, sono stati condotti in Questura
La prognosi è di venti giorni, mentre l’uomo è stato arrestato e portato in carcere a Bolzano. La lite è avvenuta nella loro abitazione di Sinigo, nel meranese
La vittima, una ragazza poco più che 20enne, ha subìto continue chiamate (anche notturne), pedinamenti, telefonate ad amici e parenti e violenze fisiche tra cui schiaffi, pugni e persino tentativi di soffocamento con dei cuscini
Il trentenne ha trasformato per sette anni la vita della donna in un inferno fatto di botte, umiliazioni, violenza sessuale e minacce. Si erano conosciuti per caso, lei voleva aiutarlo a superare le difficoltà economiche: ludopatia e “gelosie” alla base delle vessazioni