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TRENTO. Sono partiti i laboratori formativi per contrastare la violenza sulle donne promossi dalla Provincia di Trento in collaborazione con Trentino school of management e rivolti agli operatori e alle operatrici delle forze dell'ordine, della polizia locale, dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, dei servizi sociali territoriali e degli enti del terzo settore.
Il tema dei laboratori di quest'anno, che saranno dieci e si svolgeranno in diverse città e paesi del Trentino, è “Convergere nella rete antiviolenza: strategie, risorse e connessioni”. «Il contrasto alla violenza di genere è importante quanto il contrasto alla mafia o al terrorismo. È una sfida che dobbiamo vincere tutti insieme. In Trentino c'è una sinergia ampia e concreta fra le istituzioni, che fin dal 2021 hanno sottoscritto, al riguardo, un apposito protocollo d'intesa», ha detto il procuratore della Repubblica di Trento Sandro Raimondi.
Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti - informa una nota - ha ricordato che lo scorso febbraio sono stati attivati due nuovi servizi finanziati con risorse provinciali: una casa rifugio per donne vittime di violenza e un nuovo centro antiviolenza, con sede principale a Rovereto e due sedi periferiche a Cavalese e Cles. Dal primo ottobre 2023 è confermato il servizio Centro uomini autori di violenza (Cuav), finanziato con risorse provinciali.


