ARCO. «Credo che la vera riflessione riguardi il tipo di società che stiamo costruendo». Questo il commento del sindaco di Arco, Alessandro Betta, dopo l'aggressione alle due sorelle Maria e Brigida Santonastasio da parte del compagno della prima, che si è poi tolto la vita.

«Da qualsiasi lato la si guardi è una tragedia. Siamo abituati ormai a vedere queste notizie che riguardano coppie che non riescono più ad andare d'accordo a livello nazionale, ma negli ultimi anni questi fatti hanno iniziato a riguardare anche noi. Si chiamano femminicidi. Come istituzioni e come scuola - ha aggiunto ieri, giovedì 6 aprile, all’Ansa - dobbiamo lavorare. Ci devono essere degli strumenti per accettare le separazioni, che probabilmente una volta non esistevano, perché la donna si teneva dentro tutto».

Alle 2 di notte (giovedì 6 aprile), il 43enne Gaetano Piro ha fatto irruzione nell’appartamento della Canonica di Vignole di Arco dove dormivano l’ex compagna Maria Santonastasio (57 anni) e l’ex cognata Brigida Santonastasio (55 anni), colpendole con un attrezzo da lavoro di forma simile al mattarello, poi è tornato a casa e ha messo fine alla sua vita. Ora Maria è in neurologia presso l’ospedale Santa Chiara di Trento, mentre la sorella Brigida resta gravissima in rianimazione. 

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