Vertice in Provincia con i sindaci, gli assessori e Fugatti: ora sappiamo che «niente è deciso», che «bisogna trovare una soluzione insieme» e che adesso ci si prepara al confronto
Ideata dall’ingegner Pederiva e dall’ex dirigente forestale Mazzucchi, la proposta è sposata dal sindaco che la invia in Provincia: «in prossimità-continuità con quello esistente»
Ricorso al Tar dell’azienda di Lavis contro la decisione di piazza Dante, arrivata dopo il via libera del Navip e la dichiarazione di pubblico interesse al progetto. Nel mirino la delibera di “addio” all'ubicazione a Masi, in seguito alla contrarietà dei territori
Attesa entro fine luglio la delibera di giunta, la scelta numero uno ricadrebbe su località Dossi. Dopo la precedente espressione dei comuni di FIemme (spaccati sul futuro del nosocomio), il presidente Maurizio Fugatti scioglierà le riserve ufficializzando la scelta. Poi, le analisi ambientale
Sono 230 le sottoscrizioni depositate in municipio (a sabato 25 marzo) per chiedere che venga ricostruita l’attuale struttura di Cavalese. L’incontro tra il sindaco Larger e la maggioranza ha confermato la diversità di vedute. Lunedì 27 marzo in aula la mozione dei sei dissidenti
Partecipato l’incontro che lunedì 27 febbraio si è tenuto per illustrare la situazione. Il presidente della Comunità: «Per noi sono prioritari i servizi territoriali»
Il presidente della Provincia promette che non ci saranno decisioni calate dall’alto. In programma nei prossimi giorni confronti con gli amministratori e le comunità locali
Cgil, Cisl e Uil del Trentino criticano il discusso progetto provinciale di costruire una struttura ex novo invece di ristrutturare quella esistente, come chiesto anche da molte voci della val di Fiemme. "Così si rischia di creare una scatola vuota senza dare risposte al territorio"
Chi deve decidere? Solo i paesi di Fiemme, o anche Fassa e Cembra? E dove si farà: a Masi o da qualche altra parte? Mentre la Provincia «spinge» e il Navip «approfondisce», il dibattito è aperto
Fugatti e Ferro illustrano la situazione, a breve si deciderà che il progetto di partenariato con la Mak Costruzioni da 120 milioni di euro si farà o meno. Anche se il Comune vorre la ristrutturazione di quello vecchio
Doveva costare 47 milioni, dopo le osservazioni del Navip, il «project financing» è lievitato inrtorno ai 200 milioni di costi, e il dibattito è aperto fra i sindaci, dai possibilisti ai contrari
L’ex dirigente della Federazione Sport Ghiaccio, e della Funivia della Paganella: «Del nuovo ospedale nessuno sa niente, costerebbe moltissimo e non sarà pronto per le Olimpiadi. Allora io sono d’accordo con il sindaco Finato»
Il presidente: «Decideremo con i territori», ma finora nessuno sa nulla della proposta Mak di costruire il nosocomio a Masi. Zanon: «Non era questo l’incontro in cui ci aspettavamo dettagli»
Guglielmi (Fassa): «Speculazioni politiche, e Zanon non ha fatto nulla di male». Detomas: «I nuovi ospedali non si fanno in centri urbani, per noi importante che sia raggiungibile in fretta»
L’ex assessore alla sanità attacca le «risposte insoddisfacenti» date in Aula dal presidente, e ricostruisce un fitto lavorio di incontri fra giunta, politici locali e imprenditori privati ben prima del progetto Mak
Rita Rasom e l’affare Mak: «E’ chiaro ai sassi che c’è qualcosa che non torna», a cominciare dalla segretezza con cui il presidente della Comunità e l’ex sindaco Welponer hanno nascosto la mail col progetto mesi fa
Seduta sospesa, poi ripresa, sull’interrogazione di Filippo Degasperi: minoranze all’attacco, «si capisce che avete già deciso», ma Paccher incalza: «è un problema montato, un processo al presidente»
Una storia opaca e piena di interrogativi, a cominciare dalle «misteriose» dimissioni dello scario Boninsegna, fino ai progetti «segreti» della Mak che giravano già sedici mesi prima della proposta
Progetti che giravano già 16 mesi prima, poi la «proposta» privata, i costi lievitati, Zanon e Welponer sotto «segreto». Degasperi, Cia e Ferrari portano il caso nell’aula pubblica
Il consigliere di FdI chiede il ritorno in Commissione, e butta lì il pettegolezzo: «Ora lo vogliono fare a Predazzo», ma la sindaca Bosin smentisce: «Chiacchiere da bar»