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TESERO. I vertici provinciali sembrano orientati a dare il proprio via libera alla realizzazione di un nuovo ospedale. Manca ancora il parere definitivo del Navip (Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Provincia) che da mesi sta lavorando all'istruttoria sulla proposta di partenariato pubblico-privato da 120 milioni di euro (una costruzione da 60 milioni e gestione per altri 60 milioni), ma se l'impresa proponente, la Mak costruzioni di Lavis, accetterà le richieste di modifica avanzate dall'organismo tecnico (riguardanti soprattutto l'edilizia sanitaria) ci saranno le condizioni per completare positivamente l'iter in relazione ai profili di equilibrio economico finanziario necessari.
Lo ha spiegato nel tardo pomeriggio di ieri il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, nell'incontro con i sindaci delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra tenutosi nell'auditorium della Cassa rurale a Tesero (con lui c'erano il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti e i dirigenti Luciano Martorano, Roberto Andreatta, Antonio Tita).
Il progetto da mesi al centro del dibattito in val di Fiemme è quello proposto dalla Ati (associazione temporanea di imprese) guidata dalla Mak. La proposta è quella di localizzare il possibile nuovo ospedale a Masi di Cavalese, su parte dei terreni dell'attuale vivaio forestale, ma non sono escluse a priori altre scelte.
Se il territorio dovesse individuare un'area alternativa, la proposta - come spiegato ieri - verrebbe presa in considerazione dalla Provincia. L'incontro, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti delle Comunità di valle di Fiemme e Cembra e del Comun general de Fassa, oltre a parlamentari e consiglieri provinciali del territorio, è stata l'occasione per fare il punto sulle novità sorte in seguito alla precedente riunione di gennaio.
Allora i dirigenti provinciali avevano solamente spiegato gli aspetti tecnici dell'iter di valutazione della proposta a carico del Navip. Ancora non sono stati delineati i dettagli del progetto, ma con l'istruttoria in dirittura d'arrivo qualcosa si sta muovendo e il via libera all'opera potrebbe arrivare a settembre. Con l'eventuale parere positivo da parte del Navip la questione passerà infatti alla giunta provinciale che potrà dichiarare l'intesse pubblico dell'opera. Si potrà poi avviare l'iter urbanistico, ambientale e tecnico sul nuovo ospedale e il percorso di partecipazione e ascolto dei territori, che potrà avere esito positivo o negativo.
Negli scorsi mesi solo il Comune di Cavalese si è sbilanciato, con il sindaco Sergio Finato che ha sempre affermato come per la sua amministrazione la via della ristrutturazione della struttura esistente sia l'unica desiderata. Nessun altro sindaco si è mai esposto ufficialmente, visto che i contenuti della nuova proposta sono finora stati ben poco definiti.
Fugatti ieri ha ribadito l'impegno, assunto dai vertici dell'amministrazione provinciale nella riunione di gennaio, per un percorso il più possibile partecipato con i territori coinvolti, che ora dovranno decidere come muoversi.Il presidente ha garantito inoltre che il finanziamento a suo tempo stanziato per la ristrutturazione dell'attuale ospedale di Cavalese (47 milioni di euro) è ancora disponibile e resterà tale fino alla decisione finale.
«Sull'attuale ospedale continueranno ad essere fatti gli investimenti previsti», ha poi assicurato il direttore generale dell'Azienda sanitaria Antonio Ferro, ma la costruzione di un nuovo ospedale ora sembra un po' più vicina.


