PHOTO
ROMA. No all'uccisione o al trasferimento di massa degli orsi e stop allo smantellamento delle normative nazionali sulla fauna e sulle aree protette.
Quello che serve è un inquadramento complessivo della coesistenza tra uomo e orsi attraverso azioni concrete a breve e lungo termine: corridoi faunistici, dispersione delle femmine, controllo delle nascite attraverso la vasectomia degli orsi più grandi, identificazione degli orsi, realizzazione di un grande santuario al posto del Casteller, attuazione di metodi dissuasivi e soprattutto tanta prevenzione e informazione.
Questa la posizione dell'Ente nazionale protezione animali che questa mattina ha partecipato al tavolo tecnico sull'emergenza plantigradi in Trentino organizzato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Per Enpa sono intervenute Annamaria Procacci (Organo amministrativo Enpa) e Giusy D'Angelo (Organo amministrativo Enpa).
Dopo aver sostenuto che dall'insediamento della giunta Fugatti nel 2018 si sia persa ogni occasione di confronto con le Associazioni e gli stakeholder (sospensione dei Tavoli grandi carnivori e dell'annuale rapporto grandi carnivori), hanno esposto le proposte di Enpa e ribadito la necessità "di voltare pagina nei confronti della guerra che è stata scatenata nei riguardi degli orsi".


