Pandemia / La ripartenza

Il Trentino vede la zona gialla da lunedì, ecco la "roadmap" delle aperture progressive dal 26 aprile a luglio

La provincia attende la novità grazie a un indice Rt sceso a 0,69, al calo dei ricoveri in ospedale e a un'incidenza su 100 mila abitanti sempre più lontana dalla soglia critica. Un punto di forza anche la campagna di vaccinazioni che prosegue fra tutti gli over 60. Circa la metà delle regioni è ormai candidata alla fascia con meno restrizioni

TRENTO. Da lunedì prossimo la maggior parte dell'Italia potrebbe tornare in giallo, Trentino compreso, visti gli indicatori epidemici.
La provincia al momento ha un Rt in discesa, a 0,69, a definire una trasmissione del virus decisamente in frenata, come ha più volte sottolineato lo stesso presidente

Maurizio Fugatti nei giorni scorsi, parlando appunto di "numeri da zona gialla".

In diminuzione marcata anche l'incidenza settimanale sui 100mila abitanti, arrivata nell'ultimo monitoragigo di cinque giorni fa a 120, molto lontana dalla soglia critica di 250.

Sul fronte ospedaliero, quello più critico, prosegue gradualmente il trend in discesa, testimoniato anche dai dati odierni sui ricoveri.

Altri dati confortanti arrivano dalle somministrazioni dei vaccini, che in Trentino procedono bene sulle persone oltre i 60 anni, le più esposte ai danni del covid.

Le altre candidate al giallo da lunedì 26 aprile sono Alto Adige, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto.

Ma la data del 26 aprile segna anche l'inizio della road map delle riaperture, che avrà diverse tappe in calendario fino a luglio, come indicato nel decreto approvato stasera nel consiglio dei ministri, che però ha spaccato il governo, con la Lega contraria perché non ha ottenuto l'ok al posticipo alle 23 del coprifuoco e al servizio nei ristoranti anche nelle sale interne fin da lunedì.

Ecco il cronoprogramma della ripartenza del Paese.

26 APRILE - Verrà ripristinata la
zona gialla dopo oltre un mese di stop. In tutti i territori classificati in questa area - anche tra regioni - ci si potrà spostare liberamente senza green pass o autocertificazione, mentre per spostarsi da o verso regioni rosse o arancioni servirà il pass (rappresentato dal certificato vaccinale, di negatività al tampone o di guarigione dal Covid).

Sempre in
zona gialla, riprenderanno diverse attività.

Sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all'aperto.

In
zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa.

In
zona gialla riapriranno i musei, mentre gli eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto saranno svolti solo con posti a sedere preassegnati con distanza di almeno un metro; la capienza non può essere superiore al 50% di quella massima, ma con un tetto di 1.000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso.

Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde. In relazione all'andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all'aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida. Ancora in
zona gialla, saranno consentiti gli sport all'aperto, anche di contatto.

Si torna a scuola, ma le superiori potranno adottare forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica affinché sia garantita, in
zona rossa, la presenza ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca, mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita ad almeno il 70% e fino al 100% della popolazione studentesca.

In Trentino alle superiori si comincia al 100% con le prime, per proseguire poi a maggio con le quinte e via via le altre.

Riguardo all'Università, dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgeranno prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire la presenza degli studenti del primo anno.

15 MAGGIO - Riapriranno in
zona gialla le piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari. Riapriranno anche nei giorni festivi, sempre in zona gialla, i mercati e i centri commerciali.

1° GIUGNO - In zona gialla
si potranno frequentare le palestre al chiuso.

Potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso. Non si esclude del tutto che la misura possa essere estesa anche per la cena.

Sempre in
zona gialla, dal primo giugno si potrà andare a eventi sportivi di livello agonistico negli stadi o palazzetti con presenza non superiore al 25% della capienza e comunque non più di 1.000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso. Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori.

Gli stessi eventi potranno essere autorizzati anche prima del 1° giugno. Da giugno potrebbero essere rivalutate, con una delibera, le disposizioni sul coprifuoco, che resta attualmente previsto alle 22: a seconda dei risultati dell'analisi della situazione epidemiologica, la misura potrebbe 'slittare' alle ore 23 o essere eliminata.

Per questa data potrebbe essere perfezionata in versione digitale, sulla scia del 'green pass' europeo, anche la 'certificazione verde' in Italia per gli spostamenti tra Regioni di colore diverso.
Sul certificato, già cartaceo dal 26 aprile, potrebbe quindi essere inserito un QR code, ma al progetto si sta ancora lavorando. 15 GIUGNO - In
zona gialla riapriranno le fiere.

1° LUGLIO - Via libera a convegni, congressi e parchi tematici di divertimento in
zona gialla, oltre alle attività dedicate al benessere all'interno dei centri termali (questi ultimi invece sono sempre aperti per le cure)

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