Già 170 lavoratori di Whirlpool in cassa integrazione

Più di un terzo dei lavoratori della Whirlpool di Spini di Gardolo ha già lasciato o lascerà entro la settimana il posto di lavoro. Con le uscite di lunedì prossimo, infatti, i dipendenti entrati in cassa integrazione straordinaria arriveranno a circa 160. Altri 15 hanno invece lasciato l'azienda e si sono ricollocati in altre ditte, per un totale di uscite superiore a 170. Intanto sono cominciate le attività preparatorie ai corsi per la riqualificazione del personale, mentre le prime indicazioni su potenziali sostituti sono attese nella seconda metà di marzo.

Whirlpool se ne va pagando 3 milioni

Approvato oggi dalla Giunta provinciale il testo della convenzione tra Whirlpool, Provincia e Trentino Sviluppo che dà attuazione al protocollo di intesa per la reindustrializzazione del sito produttivo della Whirpool e per la riqualificazione e la ricollocazione del personale attualmente dipendente dalla multinazionale americana. Whirlpool mette a disposizione una somma complessiva pari a 3 milioni di euro 

l'Adige

Whirlpool chiude in Svezia produzione a Varese

La multinazionale degli elettrodomestici Whirlpool ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Norrkoeping, in Svezia, per trasferire la produzione di forni a microonde a incasso destinati al mercato europeo a Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese. Il piano potrebbe portare a nuove assunzioni nel Varesotto, dove si trova il principale centro produttivo in Italia, creando "un unico hub europeo degli elettrodomestici a incasso"

Alessandro Olivi: tutti uniti contro gli atti criminosi

«Non ci sono spazi di ambiguità: Provincia, azienda e lavoratori sono uniti contro gli atti criminosi che negli ultimi giorni hanno turbato l'attività produttiva all'interno della Whirlpool e creato allarme in tutta la comunità». Lo ha detto l'assessore all'industria Alessandro Olivi in un incontro da lui promosso nello stabilimento di Spini di Gardolo cui hanno partecipato il direttore e i rappresentanti dei lavoratori 

Allarme bomba, evacuata la Whirlpool

Non c'è pace per la Whirlpool e i suoi 470 lavoratori. Dopo l'incendio di dieci giorni fa e l'allarme per l'innesco ritrovato lunedì scorso, ieri pomeriggio c'è stato un nuovo allarme bomba. La produzione si è interrotta nuovamente, per una telefonata, che annunciava la presenza di un ordigno nella fabbrica di Spini di Gardolo. Dopo i controlli di polizia, digos e vigili del fuoco permanenti, la segnalazione si è rivelata fasulla, ma la tensione in fabbrica è altissima. Alla luce di questo ennesimo episodio, l'azienda potrebbe rivedere gli accordi sottoscritti nelle scorse settimane con sindacati, Provincia, e Trentino sviluppo 

Attentato a Whirlpool Interrogate sette persone

Proseguono a ritmo serrate le indagini della Digos della polizia coordinate dal pm Marco Gallina che ha aperto un fascicolo su un'ipotesi di danneggiamento seguito da incendio. Ieri sono state sentite sette persone informate sui fatti. Sono l'operaio che ha dato l'allarme perché il macchinario che aveva azionato non funzionava a dovere, il manutentore che ha poi trovato il timer collegato ad un quadro elettrico, gli addetti alla sicurezza che quella notte erano di turno. Ogni elemento può essere utile per cercare di ricostruire una vicenda dai contorni ancora oscuri e sulla quale ancora non c'è un sospettato 

«Chi sa deve parlare»

Whirlpool ha presentato oggi in questura a Trento denuncia contro ignoti in seguito al ritrovamento di un innesco per un ordigno in uno dei reparti di produzione dello stabilimento di Trento a Spini di Gardolo. "Confidiamo che chiunque sia in possesso di informazioni o elementi utili a comprendere meglio il fatto oggetto della denuncia collaborerà con noi e con gli inquirenti", afferma l'amministratore delegato Whirlpool Emea, Davide Castiglioni 

l'Adige

L'indignazione di Dorigatti

"Si vuole sabotare il lavoro". Così il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Bruno Dorigatti, sul ritrovamento dell'innesco di un ordigno nello stabilimento Whirlpool di Trento. Dorigatti si è recato questa mattina nello stabilimento di Spini di Gardolo e ha incontrato il direttore Manuel Rossi "per testimoniare attraverso di lui a tutti i lavoratori la vicinanza l'attenzione dell'assemblea legislativa come massima istituzione della Provincia"