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PASSO ROLLE. Tutti gli impianti di risalita del Passo Rolle sono ora nelle mani della stessa società. La San Martino Rolle spa ha infatti acquistato le proprietà della Castellazzo srl. Un passaggio dal forte valore simbolico, considerando che le piste, prima divise con la società che fa capo al predazzano Ivo Mich, sono adesso completamente «primierotte».
Ma soprattutto, l'acquisizione da parte della San Martino Rolle della seggiovia Castellazzo, dello skilift Rolle e del tapis roulant segna un nuovo capitolo per il Passo, dove negli ultimi anni sono stati investiti decine di milioni di euro in opere e infrastrutture. Tra queste spicca il collegamento con San Martino di Castrozza, un progetto da 55 milioni di euro che, secondo le previsioni, dovrebbe entrare in funzione a Natale 2027.
Agli impianti Ferrari, Cimon e Paradiso, la società presieduta da Giacobbe Zortea, che a San Martino gestisce già le aree sciistiche di Ces e Colverde-Rosetta, ha dunque aggiunto quelli sull'altra sponda della strada, ai piedi del Cimon della Pala.
Da qualche settimana gli operai della San Martino Rolle hanno iniziato a occuparsi della manutenzione degli impianti acquisiti, sostituendo alcuni componenti particolarmente deteriorati. L'obiettivo è aprire le piste già nel corso di questo inverno, ma molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche. Le possibilità di garantire l'innevamento artificiale sull'intera area sciistica di Rolle sono infatti limitate: in assenza di precipitazioni naturali bisognerà capire se i cannoni utilizzati per le piste Ferrari, Cimon e Paradiso saranno sufficienti anche per innevare i nuovi tracciati.
Gli operatori del Passo sembrano guardare con favore al cambio di proprietà, un'operazione che punta a rilanciare un'area sciistica rimasta indietro rispetto ad altre località vicine.
Tra le questioni che negli ultimi anni hanno creato difficoltà c'è anche quella legata all'accessibilità per gli escursionisti a Rifugio Capanna Cervino e Baita Segantini. Per raggiungere le due strutture era necessario attraversare a piedi le piste da sci. Il mancato accordo tra l'allora proprietario della skiarea Castellazzo, Ivo Mich, e le sorelle che gestiscono Capanna Cervino aveva portato al divieto, non sempre rispettato, di raggiungere a piedi il rifugio e la caratteristica baita.
Considerato che la legge vieta di camminare sulle piste da sci, Mich aveva legittimamente sbarrato l'accesso sulla propria proprietà. Soltanto lo scorso inverno è stato attivato un nuovo percorso per risolvere una questione che si trascinava da tempo.
Resta infine da capire quale sarà il destino del progetto presentato dalla precedente società per la realizzazione della nuova seggiovia quadriposto «Segantini 2.0», pensata per collegare Passo Rolle a Baita Segantini, struttura rimasta chiusa negli ultimi tempi. L'impianto dovrebbe sostituire il tapis roulant e consentire anche il recupero di una pista da sci.
Intanto, con il passaggio di proprietà di tutti gli impianti sotto un'unica società, per Passo Rolle si apre una nuova fase, con l'ambizione di rilanciare l'intero comprensorio.


