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TRENTO. Crescita economica, welfare e soprattutto emergenza abitativa. Sono i principali temi affrontati nel primo incontro tra la nuova giunta del Consiglio delle Autonomie Locali e le rappresentanze confederali del Trentino. Il confronto, voluto dal presidente del Cal Cereghini, ha messo al centro alcune delle questioni considerate strategiche per il futuro della provincia e per il ruolo delle amministrazioni comunali.
A portare le richieste al tavolo sono stati i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher. Tra i temi affrontati, la prospettiva di crescita delineata dal Piano Trentino 2040, con particolare attenzione alle ricadute che le scelte provinciali potranno avere sui Comuni.
Secondo le organizzazioni dei lavoratori, il sistema delle autonomie locali dovrà essere coinvolto pienamente nella programmazione, anche per quanto riguarda le conseguenze dirette sulle amministrazioni comunali. Un punto considerato particolarmente rilevante è quello della programmazione urbanistica, destinata a incidere sulla capacità dei territori di accompagnare lo sviluppo economico e, allo stesso tempo, rispondere ai nuovi bisogni della popolazione.
La crescita, però, è stata legata anche alla necessità di rafforzare le politiche sociali. «Non può esserci una strategia di crescita economica efficace senza politiche di welfare capaci di sostenere la coesione sociale», è il principio ribadito durante il confronto. Da qui l'attenzione alle famiglie, al potere d'acquisto e al peso crescente delle spese quotidiane.
Sul tavolo sono finiti anche l'Icef, le tariffe e il costo della vita. Tra le richieste avanzate c'è quella di rivedere e adeguare l'indicatore alla crescita dell'inflazione, così da mantenere più aderenti alla situazione economica reale i criteri utilizzati per l'accesso alle misure di sostegno.
Ma è soprattutto la casa a rappresentare uno dei nodi più delicati. Nel confronto è stata condivisa la necessità di mettere l'emergenza abitativa ai primi posti dell'agenda, affrontando il problema da più punti di vista e senza limitarsi alla sola disponibilità di nuovi alloggi.
Tra le questioni individuate ci sono il potenziamento del trasporto pubblico, anche per rendere più accessibili i territori nei quali i costi abitativi sono più contenuti, e una revisione della programmazione urbanistica. Un altro fronte riguarda la crescita degli affitti turistici, che in alcune aree può ridurre ulteriormente l'offerta di abitazioni disponibili per i residenti.
Infine, l'attenzione si è concentrata sulle possibilità di favorire il mercato degli affitti destinati alle famiglie. In questo ambito vengono indicate garanzie e incentivi per i proprietari che scelgono di mettere i propri immobili a disposizione con contratti di locazione rivolti ai residenti.
Il primo confronto tra il nuovo esecutivo del Cal e Cgil, Cisl e Uil apre così un percorso che intreccia sviluppo economico, politiche sociali e qualità della vita. Al centro, la necessità di costruire risposte che tengano insieme crescita dei territori e sostenibilità sociale, con i Comuni chiamati a svolgere un ruolo diretto nelle scelte che riguardano il futuro del Trentino.


